giovedì 16 dicembre 2010
La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Silvio Berlusconi, che era indagato per ricettazione e concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, insieme con il fratello e altre persone, nell'inchiesta sul "passaggio di mano" dell'intercettazione telefonica tra Piero Fassino e Giovanni Conforte ai tempi delle indagini sul tentativo di scalata a Bnl.
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La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Silvio Berlusconi, che era indagato per ricettazione e concorso in rivelazione di segreto d'ufficio nell'inchiesta sulla pubblicazione dell'intercettazione telefonica tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, ex numero uno di Unipol, sulla tentata scalata a Bnl. Lo hanno detto oggi fonti giudiziarie, rivelando che nell'indagine era coinvolto anche Silvio Berlusconi. L'iscrizione del presidente del Consiglio, hanno riferito fonti giudiziarie, è avvenuta solo nelle ultime ore. La Procura, secondo cui non ci sono le basi per poter sostenere una richiesta di rinvio a giudizio, demanda così a un giudice la decisione di archiviare la posizione del premier. La Procura ha chiesto invece il rinvio a giudizio per gli altri indagati, il fratello del presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi, e altri tre, tra cui l'ex titolare della Research Control System, Roberto Raffaelli.Secondo i pm, l'intercettazione disposta dalla magistratura, da cui emergeva l'interessamento del dirigente del centrosinistra per la scalata a Bnl, è stata indebitamente consegnata a Paolo Berlusconi e poi pubblicata sul Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi. Il legale di Paolo Berlusconi ha sempre definito infondate le accuse.
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