Pinotti riapre il dibattito. Servizio civile obbligatorio: opportunità e difficoltà


Luca Liverani martedì 16 maggio 2017
«Un momento unificante per i giovani». Sì di Valeria Fedeli, i dubbi di Luigi Bobba. Critiche da destra alla proposta della ministra della Difesa. Salvini: i giovani imparino a usare le armi
Servizio civile obbligatorio: opportunità e difficoltà

Raccoglie consensi, ma anche critiche. Piace al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, piace al presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci. Non convince, invece, nel centrodestra, dal leader della Lega Matteo Salvini a Carlo Giovanardi, ex responsabile del servizio civile del governo Berlusconi. Perplesso però è anche il sottosegretario Luigi Bobba, quello che nel governo ha la delega in materia. Di sicuro l’uscita della ministra della Difesa Roberta Pinotti ha riaperto il dibattito su obbligo o volontarietà. Il servizio civile, oggi volontario, è uno dei temi della riforma del Terzo settore, i cui decreti attuativi sono stati approvati giusto la settimana scorsa dal governo. Obiettivo: permettere a tutti i giovani che oggi fanno domanda, di svolgere effettivamente il servizio civile: la metà delle richieste viene accantonata per mancanza di fondi. La riforma approvata non punta all’obbligo, dunque, ma all’universalità.

La Pinotti domenica invece ha rilanciato: «La riproposizione di una qualche forma di leva obbligatoria – ha detto – declinata in termini di utilizzo dei giovani in ambiti di sicurezza sociale non è un dibattito obsoleto », tanto che in Europa «si è riaperto non solo in Svezia, ma anche in Francia». Pinotti ha detto che pensa a una leva «non più solo nelle forze armate, ma con un servizio civile che divenga allargato a tutti».

«Un momento unificante» per i giovani, l’ha definito. Plaude Valeria Fedeli: «Consentire a tutte le ragazze e ragazzi, vediamo in che modo, con che forma e con che tempi, l’esperienza di donare il proprio tempo, la propria intelligenza, le proprie possibilità per la co- munità, devo dire che a me piace », dice la ministra dell’Istruzione. «Poi vediamo come si fa, ma è comunque una riflessione ». «Il governo ha già compiuto un atto molto importante e positivo – fa eco il dem Ermete Realacci – estendendo l’accesso al servizio civile volontario con l’obiettivo di coinvolgere 100 mila giovani. Diverso è il senso di un servizio obbligatorio, di pochi mesi, obiettivo della mia proposta di legge 2042, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità». Di diverso avviso il sottosegretario al Lavoro e al welfare, con delega al Servizio civile, Luigi Bobba: «Il servizio civile deve restare volontario, la proposta della ministra Pinotti è condivisibile nell’obiettivo, ma l’introduzione dell’obbligo rischia di essere una scorciatoia. Investiamo più risorse per dire di sì a tutti i giovani che chiedono di fare il Servizio».

Contrario Enrico Rossi, presidente della Toscana: «Il servizio civile finanziamolo per chi vuole farlo, già sarebbe un risultato: tocca a noi metterci i soldi, per farlo fare a tutti coloro che lo chiedono». Fortemente critico da destra il senatore di Idea Giovanardi: «Difficile immaginare una proposta più sconclusionata e confusa. È assurdo pensare di impiegare 500 mila giovani senza avere la più pallida idea di strutture, risorse e mezzi necessari per gestirli». E Salvini boccia l’idea: «Ma che servizio civile, qui ci vogliono sei mesi di militare. I ragazzi italiani devono imparare a usare un’arma».

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