giovedì 30 dicembre 2021
La tradizionale Marcia nazionale della Pace anche quest'anno si proporrà nella forma della riflessione e del dibattito a causa della pandemia. Ecco il programma
Un'edizione degli scorsi anni della Marcia nazionale per la Pace, ora sospesa per il Covid e sostituita con iniziative di riflessione e preghiera

Un'edizione degli scorsi anni della Marcia nazionale per la Pace, ora sospesa per il Covid e sostituita con iniziative di riflessione e preghiera - Boato

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Guerre conosciute e conflitti dimenticati. Diseguaglianze, accentuate dalla pandemia, e ingiustizie a carico dei più fragili. Il grande business delle armi e i pochi quattrini per favorire istruzione e integrazione. Quella di oggi a Savona sarà un’intera giornata da dedicare alla riflessione e alla preghiera. Perché se il Covid ha fermato per il secondo anno consecutivo il corteo per le strade, la tradizionale Marcia nazionale della Pace ancora una volta si proporrà nella forma della riflessione e del dibattito.

Nel Duomo della città ligure a partire dalle 19.30 verrà celebrata una veglia con testimonianze. La celebrazione eucaristica (alle 20.50) sarà trasmessa in diretta su Tv2000. Strumenti che aiuteranno a rilanciare il Messaggio di papa Francesco per la 55a Giornata Mondiale della Pace (1°gennaio 2022), dal titolo “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura”. Tema che fa da sfondo anche al numero speciale di dicembre della rivista “Mosaico di pace” promossa da Pax Christi. «Nella convinzione - spiegano gli organizzatori - che la Pace è il bene prezioso che tutti insieme dobbiamo costruire, invitiamo uomini e donne di buona volontà a unirsi con noi nella preghiera e nella riflessione attraverso il canale televisivo e gli strumenti social».

Come sempre sono coinvolti la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la Pace, con l’Ufficio Cei per la pastorale sociale, con Pax Christi, la Caritas italiana, l’Azione Cattolica e molte altre organizzazioni e movimenti, nella convinzione che «le tematiche concernenti la pace e la cultura della non violenza - ha detto il vescovo di Savona, Gero Marino -, non debbano mai essere trascurate ed anzi chiedano oggi una rinnovata attenzione».

Tra le iniziative promosse sul territorio vi è il progetto di solidarietà "La Scuola che sogniAmo", destinato a raccogliere i bisogni dei minori e delle scuole del territorio in un momento di forte fragilità acuita dalla pandemia. «I minori stranieri faticano a restare al passo con il resto della classe e la scuola non sempre riesce a colmare questo divario», si legge nella proposta. Per questo il progetto "La Scuola che sogniAmo" mette insieme le competenze e la passione di diverse realtà diocesane (Ufficio Missioni e Migrazioni, Caritas, Ufficio per la Pastorale Scolastica) per provare ad intervenire nel sostegno concreto alle scuole pubbliche e per aiutare l’integrazione nel tessuto sociale delle famiglie di origine straniera.

Nel corso della mattinata, dalle 10 in diretta sulla pagina facebook di Pax Christi, si svolgerà una tavola rotonda sul tema delle spese militari. Si confronteranno Carlo Rovelli (Fisico teorico e saggista), il vescovo Luigi Bettazzi (Presidente emerito di Pax Christi Internazionale), Andrea Monda (direttore de L’Osservatore Romano) e don Renato Sacco (Consigliere Nazionale di Pax Christi).

«In ogni epoca, la pace è insieme dono dall’alto e frutto di un impegno condiviso. C’è, infatti, una “architettura” della pace, dove - si legge nel messaggio del Papa - intervengono le diverse istituzioni della società, e c’è un “artigianato” della pace che coinvolge ognuno di noi in prima persona. Tutti possono collaborare a edificare un mondo più pacifico: a partire dal proprio cuore e dalle relazioni in famiglia, nella società e con l’ambiente, fino ai rapporti fra i popoli e fra gli Stati».

La veglia delle 19.30 è ispirata proprio dalle parole di Papa Francesco, le cui riflessioni verranno commentate da don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e di "Libera", Renata Barberis, operatrice della Comunità di San Benedetto al porto di Genova, e Susanna Bernoldi, attivista e dirigente dell’Aifo (Associazione amici di Raoul Foullereau. Anche questo appuntamento sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina di Pax Christi.

Alle 20,50 seguirà la Messa, che vedrà concelebrare diversi presuli con il vescovo di Savona-Noli, monsignor Gero Marino, e l’omelia affidata a Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, che con i suoi 98 anni può testimoniare la presenza in tutte le Marce della pace svoltesi a partire dal 1968.

Sabato 1 gennaio la Comunità di Sant’Egidio invita a cominciare il nuovo anno facendo memoria di tutte le terre che nel Nord e nel Sud del mondo «attendono la fine della guerra e del terrorismo, per l’unità, nella pace, della famiglia umana». L’appuntamento a Roma è alle 11 a piazza San Pietro. La comunità promuove la tradizionale marcia, ma in piazza San Pietro: in attesa dell’Angelus, saranno esposti cartelli con i nomi di paesi e regioni del mondo dove sono ancora in corso conflitti e violenze.

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