martedì 10 gennaio 2012
​Ior e Malacalza non hanno presentato un'offerta entro il termine della gara, rinunciando  a rilanciare a 405 milioni di euro, cifra messa sul piatto da Giuseppe Rotelli, che si avvia  così a rilevare il gruppo ospedaliero.
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Il San Raffaele passa al gruppo ospedaliero San Donato che fa capo a Giuseppe Rotelli. L'imprenditore della sanità lombarda si è infatti aggiudicato l'asta per rilevare tutte le attività core della casa di cura mettendo sul piatto 405 milioni di euro. La cordata avversaria, composta dallo Ior e dalla famiglia Malacalza, che pure beneficiava di un diritto di prelazione, non ha infatti presentato entro il termine di mezzogiorno di oggi nessuna contro-offerta pareggiativa che le avrebbe consentito di rilevare l'ospedale milanese.

Il Cda del San Raffaele, che si riunirà oggi pomeriggio, resterà in carica fino alla chiusura della procedura di concordato, intorno a giugno, quando diventerà a tutti gli effetti operativa la newco che guiderà il rilancio dell'Irccs fondato da don Luigi Verzè.

PROFITI: MIO RUOLO FINISCE QUI, MA SPERO IN RILANCIA chi gli chiede se finisce qui, Profiti risponde: "Per il sottoscritto sì, augurando rilanci continui fino al 23 gennaio. Questo me lo auguro per i creditori. Il San Raffaele non è cambiato in sei mesi e non cambierà nei mesi a venire. Il mio sentimento è quello di vederlo andare verso un futuro radioso. Certo, il senso di abbandono non può non colpirmi. Dispiace un pò avviarsi verso il congedo. Ora il prossimo appuntamento è il 23 gennaio con l'assemblea dei creditori che voteranno un piano di risanamento su una base economica naturalmente differente. Entro fine aprile, massimo la fine di maggio, la new-co potrebbe partire".Quanto ai creditori, aggiunge, è previsto il rimborso al 100% di quelli privilegiati e per gli altri "la forchetta sale di 15 punti percentuali attestandosi secondo una stima fra il 65% e 75-80% del dovuto". A chi gli chiede quale sia l'attuale situazione del San Raffaele Profiti risponde: " l'attività scientifica e clinica presenta margini di miglioramento, nonostante l'annus horribilis. Per quanto riguarda la gestione, non abbiamo aggravato la situazione di dissipazione patrimoniale, tutt'altro".

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