lunedì 24 gennaio 2011
I difensori del premier Silvio Berlusconi, indagato per prostituzione minorile e concussione nell'ambito delle indagini sul caso Ruby, hanno inviato ai pm milanesi gli esiti delle loro indagini difensive. Sul fronte politico, intanto, il Pdl respinge la proposta di Pier Ferdinando Casini di un governo di centro-destra senza Berlusconi.
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I difensori del premier Silvio Berlusconi, indagato per prostituzione minorile e concussione nell'ambito delle indagini sul caso Ruby, hanno inviato ai pm milanesi gli esiti delle loro indagini difensive. Secondo quanto si è appreso, la difesa ha fatto pervenire agli uffici della Procura di Milano decine e decine di pagine con i contenuti degli esiti delle loro indagini difensive sulla vicenda.Nelle carte inviate dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo ai pm milanesi, a quanto si è saputo, ci sarebbero le numerose testimonianze di persone informate sui fatti, che sono state sentite dai difensori.  Nell'ambito delle indagini difensive, previste dal codice di procedura penale, i legali del premier, infatti, avrebbero raccolto le testimonianze anche di alcune ragazze che hanno frequentato le residenze del premier.Intanto Nadia Macrì è da poco entrata negli uffici della polizia giudiziaria di Milano per una nuova audizione come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta milanese sul caso Ruby. La escort, che ha raccontato di rapporti a pagamento con il premier Silvio Berlusconi e di aver visto anche Ruby che prendeva soldi dal presidente del Consiglio, era stata già sentita dai pm milanesi venerdì scorso. Gli inquirenti stanno però cercando riscontri alle sue dichiarazioni, che non sono sembrate lineari. Dopo essere entrata negli uffici della polizia giudiziaria, la ragazza è stata fatta salire su una macchina per essere probabilmente accompagnata in un'altra sede dove verrà ascoltata.IL FRONTE POLITICO - IL PDL: NO A UN GOVERNO SENZA BERLUSCONIUn governo assieme al Pdl purché Silvio Berlusconi faccia un passo indietro: questa la proposta che il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, lancia alla maggioranza. Proposta respinta a stretto giro dal partito del premier, che accoglie le aperture di Casini al confronto ma precisa che 'non si può prescindere dalla guida di Berlusconì. Un governo di centrodestra senza Berlusconi, spiega Casini, "dipende non solo da lui, ma da tutto il Pdl. Dentro quel partito ci sono personalità autorevoli che potrebbero guidare un governo 'senzà, ma non 'contrò, Berlusconi, che potrebbe conservare il ruolo di leader del centrodestra e dedicarsi a chiarire la sua posizione personale. Al di là di quel che dicono tutti i giorni in tv, credo che nel Pdl siano in tanti a pensarla così. Sarebbe una via d'uscita ragionevole. Altrimenti - aggiunge - non restano che le elezioni".Ma i vertici del Pdl, cui è rivolto l'appello, respingono le parole del leader Udc: "Pensare, come fa oggi l'onorevole Casini, ad un governo senza Berlusconi è un illogico politico - dice Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera - Tanto piu" che il 14 dicembre ha confermato e consolidato ampliandola la maggioranza uscita dalle urne del 2008. Pensare alla sostituzione del leader di un progetto e di un percorso consolidato e voluto dagli italiani- aggiunge Cicchitto - è irrealizzabile. È certamente auspicabile il confronto nell'area moderata e riformista al di là dei confini della attuale maggioranza di governo, ma non si può prescindere da Berlusconi". Lo stop arriva anche da Ignazio La Russa, coordinatore del partito, secondo cui "Casini è destinato a rimanere all'opposizione".Un 'nò arriva anche dalle opposizioni: Massimo D'Alema definisce "irrealistica" la proposta di Casini: "non mi pare - dice il presidente del Copasir - che sia la risposta necessaria alla crisi profonda che attraversa il Paese". Per Massimo Donadi, capogruppo Idv a Montecitorio, "Casini sbaglia, non cambierebbe nulla fare un governo con il Pdl senza Berlusconi, meglio il voto".
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