lunedì 4 gennaio 2021
Fermate 6 persone. La diffusione del video dell'aggressione ha favorito una raccolta fondi per permettere all’uomo di 52 anni e disoccupato di ricomprare un nuovo mezzo con cui fare le consegne
Raccolta fondi per il rider picchiato e derubato. Ritrovato lo scooter

Sono stati raccolti in pochissimo tempo quasi 12mila euro per ricomprare il motorino rubato al rider napoletano, aggredito domenica sera. La raccolta fondi è stata lanciata da privati cittadini sul portale Gofundme. Sulla pagina della raccolta fondi compare la causale: "Stiamo facendo una raccolta per donare subito un motorino nuovo al ragazzo brutalmente rapinato e picchiato da 6 balordi".

Non si tratta però di un ragazzo, bensì di un 52enne, padre di famiglia rimasto senza lavoro che, secondo quanto ricostruito finora, utilizzava lo scooter della figlia, quello che gli è stato rubato, per fare consegne.

Sei persone sono state fermate e condotte in questura perché sospettate di essere gli autori della rapina ai danni del rider Giovanni Lanciano. È stato trovato davanti l'abitazione di uno dei sospettati anche lo scooter rubato a Calata Capodichino.
Ad indagare, coordinati dalla Procura, sono gli investigatori del Commissariato di Secondigliano e della Divisione Anticrimine della Squadra Mobile che hanno individuato un gruppo di persone sospettate di essere coinvolte nell'aggressione che ora si trovano in Questura per essere ascoltate.

Aggredito da sei persone, malmenato e derubato dello scooter mentre lavorava domenica sera come rider. È quanto successo a Giovanni Lanciano a Napoli, nella zona di Calata Capodichino, al confine con Secondigliano.

La scena è stata ripresa da alcuni residenti dai balconi delle proprie abitazioni. Il video è poi stato pubblicato su Facebook dal consigliere regionale della Campania Emilio Borrelli (Europa Verde), quindi è diventato virale in poche ore ed è stato condiviso migliaia di volte.

Nella immagini si vede il rider aggredito con calci e pugni che prova a resistere all'aggressione per diversi secondi fino a quando non viene sbattuto a terra. A quel punto gli aggressori riescono a sottrare il motorino e a scappare via in sella a due scooter. Gli aggressori avevano mascherine anticovid, caschi e volto travisato da sciarpe e passamontagna.

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