sabato 30 gennaio 2021
Molte catene alimentari doneranno un contributo ogni rete venduta fino al 15 febbraio. Nel 2021 Airc e Firc investiranno più 125 milioni di euro alla ricerca per sconfiggere il cancro
Dal 4 febbraio tornano le Arance della Salute, ma nei supermercati
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Con la ricerca il cancro si può vincere. Anche quelli finora considerati più difficili. Per questo Fondazione Airc e Firc investono 125 milioni 260 mila euro nel 2021 per sostenere circa 5.190 ricercatori che stanno lavorando alla messa a punto di metodi per diagnosi sempre più precoci e di trattamenti più efficaci e mirati per tutti i tipi di cancro. Un impegno straordinario che si traduce nel sostegno di 622 progetti di ricerca, 71 borse di studio, 22 programmi speciali e di Ifom, centro di eccellenza internazionale nel campo dell’oncologia molecolare. Un impegno che continua anche quest’anno grazie al sostegno che arriverà dalla vendita delle Arance della Salute che si terrà dal 4 al 15 febbraio, non in piazza come ogni anno, ma in collaborazione con la Grande distribuzione.

I risultati della ricerca Airc si confermano importanti e in netta controtendenza rispetto alle principali charity internazionali costrette a ridurre il supporto ai progetti di ricerca sul cancro a causa degli effetti economici della pandemia di Covid-19. Airc ha, invece, potuto mantenere il proprio impegno con i ricercatori grazie alla costante fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, al contributo di 20 mila volontari e all’erogazione straordinaria e anticipata da parte dello Stato di due annualità del 5x1000 in un momento così delicato per tutto il non profit.

Alcune ricercatrici nel laboratorio Airc

Alcune ricercatrici nel laboratorio Airc - Ufficio stampa Airc

I numeri del cancro

Il cancro resta un‘emergenza a livello mondiale, ricercatori e medici non possono permettersi battute d’arresto: in Italia solo lo scorso anno il cancro ha causato più del 25% dei decessi totali e si sono registrate circa 377.000 nuove diagnosi, più di 1.000 al giorno. «L’emergenza Covid, oltre a non aver messo il cancro in lockdown, ha avuto diverse conseguenze negative sui progressi della ricerca in oncologia – spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Fondazione Airc - La prima sulla ricerca di base in quanto è stata fortemente rallentata l’attività degli studi condotti in laboratorio e indispensabili per capire i meccanismi che portano allo sviluppo del cancro e alla sua progressione. La seconda sul trasferimento clinico e in particolare sugli studi condotti per l’approvazione di nuovi farmaci o di nuove strategie terapeutiche per i pazienti». A ciò si aggiunge l’allarme lanciato dall’Osservatorio nazionale screening sul rinvio degli screening con una ripercussione sulle nuove diagnosi e un conseguente ritardo nel curare la malattia. «Tutte indicazioni che ci fanno ben comprendere la necessità di dare nuovo slancio al lavoro dei nostri scienziati per recuperare, nel più breve tempo possibile, il terreno perduto perché il cancro non aspetta».

La campagna

Per garantire continuità al lavoro dei ricercatori Airc fa ripartire la raccolta fondi con Le Arance della Salute in programma dal primo febbraio. La campagna, che prosegue fino a metà febbraio, propone un nuovo format che coinvolge numerose insegne della Grande Distribuzione che, da giovedì 4, doneranno 50 centesimi di Euro ad AIRC per ogni reticella venduta di Arance Rosse per la Ricerca. Inoltre, i volontari e i Comitati Regionali distribuiscono privatamente vasetti di marmellata d’arancia e miele di fiori d’arancio.

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