martedì 4 luglio 2017
L'annuncio del ministro dell'Istruzione Fedeli. Riavvicinati a casa 5.200 insegnanti. Avvio di un tavolo con Ministero della Salute e Inps sull'utilizzo dei permessi della legge 104
52mila professori assunti entro Ferragosto
COMMENTA E CONDIVIDI

Nuove assunzioni in vista nella scuola. Come ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, entro il 14 agosto saranno stabilizzati altri 52mila docenti. «Le assunzioni - ha spiegato Fedeli nel corso di una conferenza stampa al Ministero - avverranno con un mese di anticipo rispetto all'anno scorso, quando si conclusero il 15 settembre. Prima della Buona scuola - ha aggiunto - le assunzioni erano in media 24mila l'anno».

Con queste assunzioni si andrà a coprire il turnover, ha spiegato ancora il ministro, oltre ai 15.100 posti di organico di fatto trasformati in posti di diritto con la legge di Bilancio 2017 e altri 16mila posti vacanti.

«Nessuno è stato costretto a spostarsi»

Sollecitata dai giornalisti, il ministro è ritornata anche sul «caso» dei docenti chiamati a prendere servizio lontano da casa, ricordando che, con il nuovo anno scolastico, 5.200 (dalla scuola dell'infanzia alle medie) potranno riavvicinarsi. «Anche quest'anno - ha precisato Fedeli - la mobilità ha permesso a numerosi insegnanti di cambiare regione e avvicinarsi al territorio di origine. Quest'anno la mobilità è stata su base volontaria e non forzata. Nessuno è stato costretto a spostarsi». Per la scuola superiore, i risultati della mobilità saranno pubblicati il 21 luglio.

Legge 104, un tavolo anti-abusi

Infine, anche alla luce delle ultime polemiche sull'abuso dei permessi della legge 104, il ministro ha annunciato la costituzione di un tavolo con il Ministero della Salute, l'Inps e le Regioni, con il compito di effettuare monitoraggi e controlli. «Siamo sempre per assicurare i diritti di legge, ma combatteremo strenuamente ogni abuso - ha affermato il ministro - per garantire i diritti di chi ha reali necessità. Oggi - ha concluso - manderò una lettera formale alle Regioni, al Ministero della Salute e all'Inps per l'avvio del tavolo, per garantire che ci sia certezza del diritto e si combattano gli abusi».

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI