lunedì 1 dicembre 2014
​Il centrosinistra sceglie i candidati per le regionali della prossima primavera. In Veneto 40mila votanti, in Puglia 100mila.
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Primarie del Pd, vincono Moretti ed Emiliano designati prossimi candidati alle regionali di primavera in Veneto e Campania, quando il centrosinistra si giocherà il tutto per tutto cercando di strappare alla coalizione avversaria due delle tre Regioni che ancora le mancano dopo la vittoria in Emilia Romagna  e in Calabria. La sfida più attesa è in Veneto, regione governata da un ventennio dal centrodestra, prima con i cinque lustri a firma Giancarlo Galan poi dal 2010 con il leghista Luca Zaia. Alessandra Moretti, che ha vinto con oltre il 67% dei voti la sfida per le primarie, si carica sulle spalle un compito non certo facile, vista anche la tradizione politica del Veneto, ma le urne delle primarie l'hanno designata e da domani comincia la corsa per arrivare all'obiettivo. "È la certezza del merito: il Veneto merita questa vittoria. A vincere non sono io, ma tutti noi veneti", dichiara. L'europarlamentare da 230mila voti, nella sfida a tre ha battuto la compagna di partito Simonetta Rubinato e Antonino Pipitone, consigliere regionale dell'Idv. A fine giornata, negli oltre 600 seggi messi in piedi dalla macchina organizzativa - a forte impronta Pd -, hanno espresso la loro preferenza circa 40mila persone. Un dato considerato "buono", in linea con quelle che erano le aspettative delle ultime settimane, anche se erano state state stampate circa 70mila schede. Malgrado le fibrillazioni e le liti della vigilia, si sono concluse senza sorprese la primarie del centrosinistra pugliese: è Michele Emiliano, magistrato, ex sindaco di Bari e segretario regionale del Pd, il candidato della coalizione per la successione a Nichi Vendola nella guida della Regione. Con percentuali che superano il 67%, Emiliano ha staccato di gran lunga i suoi avversari. Dario Stefano, ex assessore regionale e senatore sostenuto da Sel, si attesta sul 22,5%, mentre l'assessore regionale alla legalità, Guglielmo Minervini anche lui del Pd, si è fermato al 10,5%. Molto alta l'affluenza alle urne che ha toccato i 100.000 votanti. Decisamente al di sopra delle prudenziali previsioni di 60-80mila fatte qualche giorno fa dagli organizzatori dopo l'alta astensione alle regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Nelle prime primarie celebrate in Puglia per le regionali del 2005, quando Vendola si affermò a sorpresa sul candidato favorito, Francesco Boccia, votarono 78.000 persone. Cinque anni dopo, quando si replicò la stessa sfida tra i due candidati e Vendola sconfisse nuovamente Boccia, ci fu una mobilitazione sorprendente e a votare furono 192.000 pugliesi. Emiliano non ha al momento un antagonista certo perchè il centrodestra non ha ancora ufficializzato la propria scelta. Naufragata ormai l'ipotesi di primarie, per la coalizione ci sono in campo l'autocandidatura del presidente della Provincia, Francesco Schittulli, che sembrerebbe il favorito, e quella del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Marmo (Fi).
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