giovedì 4 dicembre 2014
Quarant’anni spesi con la famiglia in Ecuador, per aiutare gli ultimi a riscattarsi dalla povertà in cui li ha relegati l’ingiustizia sociale. È una storia unica quella di Maria Luisa Cortinovis, cooperante e missionaria laica che la Focsiv ha premiato come Volontario dell’anno, scelta attraverso una votazione online che ha raccolto 11.449 voti. Partita per l’America Latina nel 1967 subito dopo il matrimonio con Sergio Beretta, la volontaria bergamasca nel 1971 ha creato in Ecuador, nella comunità La Troncal, il "Colegio San Gabriel" che in questi anni ha dato istruzione e formazione professionale a 14 mila ragazzi. Alla vigilia dell’odierna Giornata internazionale del volontariato, indetta dalle Nazioni Unite, la Focsiv, la più grande federazione di organismi cristiani di cooperazione, l’ha proclamata quest’anno vincitrice insignendola anche della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica. A porgerle i premi nella sala Marconi della Radio Vaticana è stato il presidente Focsiv Gianfranco Cattai e Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, media partner dell’iniziativa con Famiglia Cristiana e TV2000.
«Dietro ogni grande donna c’è un grande uomo», ha scherzato Tarquinio salutando la coppia. Per poi indicare i coniugi – presenti con i figli Diego, ingegnere, e Anna Maria, medico, entrambi impegnati nella missione dei genitori – come esempio di «famiglia motore della società». «La famiglia è tutto – ha detto la señorita Luisa come la chiamano i suoi ragazzi - ma non deve mettere le tende alle finestre, deve spalancarle e aprire le porte per accogliere il povero che passa e ha bisogno di noi. La famiglia che capisce questo forse bisticcerà, come tutte, ma non divorzierà. Il segreto è dire sì a Cristo, a lui l’ho detto prima che a mio marito».
Prima della conferenza stampa di proclamazione e premiazione Maria Luisa Cortinovis Beretta al Santo Padre ha portato due doni particolari: una fotografia del “Colegio San Gabriel” e dei suoi allievi riprodotta con la tecnica della vetrofusione dagli studenti del laboratorio di scultura e arte grafica, assieme a una pressa in miniatura realizzata dai ragazzi del laboratorio di meccanica. Menzione speciale, tra i candidati al premio, al dottor Gianfranco Morino (World Friends), «per il lavoro straordinario che sta svolgendo per curare chi non si può curare nelle baraccopoli di Nairobi».
(Foto di Stefano Dal Pozzolo/Contrasto per FOCSIV)
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