sabato 24 giugno 2023
Da 10 anni la Fondazione è impegnata nella promozione di progetti e iniziative a favore della formazione e dell’educazione dei giovani, della tutela dell’ambiente, dell’arte e della cultura
Toni Mira

Toni Mira - Fondazione Mario Diana

COMMENTA E CONDIVIDI

Va al giornalista Toni Mira, già caporedattore di Avvenire, il Premio “Mario Diana”, istituito dall’omonima Fondazione che, da dieci anni, è impegnata nella promozione di progetti e iniziative a favore della formazione e dell’educazione dei giovani, della tutela dell’ambiente, dell’arte e della cultura.

La cerimonia è in programma domenica 25 giugno, alle ore 19, all’Abbazia Benedettina di Sant'Angelo in Formis (Capua).

Un’occasione importante per celebrare il decimo anniversario della Fondazione Mario Diana Onlus e conferire il titolo di socio onorario a personalità impegnate nel promuovere la cultura come strumento di giustizia sociale e la solidarietà.

Toni Mira è stato scelto per il suo impegno nel promuovere la dimensione sociale dell’uomo attraverso la professione giornalistica, riuscendo a far crescere la consapevolezza dell’importanza della cittadinanza attiva, senza mai dimenticare la dignità umana.

La cerimonia di domenica a Sant’Angelo in Formis sarà l’occasione per ripercorrere i 10 anni di impegno sociale della Fondazione Mario Diana che, con decine di progetti, a livello locale e nazionale, ha cercato di promuovere un modello di educazione improntato alla sostenibilità ambientale.

Domenica sera il vescovo Pietro Lagnese presiederà la Santa Messa, in presenza di rappresentanti del mondo dell’informazione, della cultura e delle istituzioni e dell’imprenditoria, che si uniranno alla Fondazione Mario Diana per onorare l’impegno giornalistico di Toni Mira e per ricordare la figura di Mario Diana, imprenditore ucciso dalla camorra 38 anni fa, il 26 giugno del 1985.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: