mercoledì 16 agosto 2023
Nei primi sette mesi dell'anno gli arrivi sono aumentati del 115% rispetto allo stesso periodo del 2022. Oltre 10mila i minori non accompagnati sbarcati sulle nostre coste
Viminale: approdi più che raddoppiati nel 2023

ANSA

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Approdi più che raddoppiati nei primi sette mesi dell'anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2022. Sono 89.158 le persone sbarcate sulle nostre coste da gennaio, contro i 41.435 dello scorso anno, una variazione percentuale del 115,18% certificata ieri dal dossier del Viminale sui flussi relativo al 2023.

Per quanto riguarda i salvataggi, 64.764 migranti sono stati soccorsi a seguito di eventi Sar e altri 3.777 da ong (lo scorso anno i salvataggi erano stati 6.224). Mentre sono 24.394 (+27,36%) quelli arrivati con gli sbarchi autonomi. La Tunisia è il primo paese di partenza (61,34% pari a 54.693) seguito dalla Libia con il 33,73% delle partenze (30.075). Aumentano anche i rimpatri che sono passati da 2000 a 2.561 (+28,05%). Sul totale delle persone arrivate, ci sono anche 10.285 minori non accompagnati.

Nell'ambito dell'ampliamento del sistema nazionale di accoglienza dopo la dichiarazione dello Stato di emergenza sono aumentati del 12,68% i posti per migranti disponibili, passando da 79.153 (10 aprile) a 89.193: in particolare i posti nei centri governativi di accoglienza sono cresciuti del 21,88%, i Cas adulti dell' 11,61%, i centri per minori stranieri non accompagnati +72,42%. Sono 1.993 i nuovi posti attivati o in corso di attivazione presso hotspot o nell'ambito di strutture temporanee di accoglienza.

Quanto alla protezione internazionale, sono aumentate le richieste di asilo che fanno registrate un +70,59% passando da 42.475 a 72.460. Pressoché stabili le domande esaminate (+1,07%). In aumento i permessi di soggiorno rilasciati che passano da 1.108.991 nei primi sette mesi del 2022 a 1.089.815.

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