Sale a otto morti, tra cui cinque bambini, il bilancio di oggi dei naufragi di migranti al largo della Turchia. Quattro iracheni, tra i quali due bambini, sono morti nel naufragio di un'imbarcazione al largo di Bodrum, città turca sull'Egeo. La barca, con a bordo otto migranti iracheni che volevano arrivare a Kos, si è ribaltata all'alba, poco dopo la partenza da Bodrum. La Guardia costiera è riuscita a mettere in salvo quattro dei passeggeri. In un altro incidente, quattro migranti siriani, tra i quali tre bambini, hanno perso la vita in acque internazionali, dopo essere partiti dalla Turchia alla volta dell'isola greca di Farmaco, nel Dodecaneso. I corpi delle vittime sono stati portati a Rodi. Solo questa settimana, almeno altri quattro bambini sono morti in naufragi al largo di Izmir e Antalya, in Turchia, per il naufragio delle imbarcazioni su cui cercavano di raggiungere la Grecia. Secondo dati diffusi dall'Unicef il 2 dicembre scorso, almeno 185 bambini sono morti in naufragi nel mare Egeo, lungo la rotta tra Turchia e Grecia, nel 2015.
Nel mondo 20 milioni di rifugiati. Il numero totale dei rifugiati nel
mondo, che un anno fa era di 19,5 milioni, ha superato la soglia
dei 20 milioni (20,2 milioni) a metà del 2015, per la prima
volta dal 1992. Le richieste d'asilo sono aumentate del 78 per
cento (993,600) rispetto allo stesso periodo del 2014 mentre il
numero di sfollati interni è salito di 2 milioni, fino a circa
34 milioni. Il nuovo rapporto dell'Unhcr avverte che nel 2015 si
potrebbero superare tutti i precedenti record di migrazioni
forzate.
Le vittime in tutto sono 8, di cui quattro iracheni e quattro siriani. L'ennesima tragedia nella Giornata internazionale del migrante; nel mondo 20 milioni di rifugiati.
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