Maltempo. Nubifragio a Livorno, trovato ultimo disperso. Bilancio vittime sale a otto


martedì 12 settembre 2017
Trovato il corpo senza vita dell'ultimo disperso: si tratta di Gianfranco Tampucci, 67 anni. Rossi ritorna a Livorno. La Cei stanzia un milione di euro
Nubifragio a Livorno, trovato ultimo disperso. Bilancio vittime sale a otto

E' stato ritrovato questa mattina, nella zona Tre Ponti - la stessa dove ieri era stato trovato il cadavere di Martina Bechini - il corpo senza vita di Gianfranco Tempucci, 67 anni. Il bilancio delle vittime del violento nubifragio che si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica sale così a otto. L'ultimo disperso è stato rinvenuto nel fango, nella zona dei Tre Ponti, non lontano dalla sua abitazione in via D'Alò, travolta dalla furia dell'acqua.

Ieri pomeriggio era stato invece ritrovato Il corpo della donna: era in un giardino privato invaso dal fango nella zona di Antignano, non distante dal Rio Ardenza. Martina Bechini, aveva 34 anni ed era sposata da poco. Il marito era stato trovato e salvato domenica nel torrente Ardenza, aggrappato a dei tronchi, a due chilometri dalla loro abitazione che si trova nel rione Collinaia.

Il bilancio ufficiale dunque al momento è di otto morti. Una nona vittima, che alcuni collegano al nubifragio, in realtà è un uomo deceduto in un frontale non lontano da Livorno, ma l'incidente non è ancora stato collegato al maltempo.

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Rossi: città in ginocchio, servono fondi per evitare tensioni sociali

"Livorno è una città in ginocchio - ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi che oggi sarà nuovamente in città - la zona industriale e anche quella di Collesalvetti sono colpite in modo pesante". Le case, gli scantinati e molte abitazioni, soprattutto i seminterrati, sono stati invasi dall'acqua e ci sono molte famiglie "che si trovano totalmente prive di ogni cosa", ha aggiunto il governatore auspicando un "intervento straordinario, da parte del governo, come quello dell'Emilia per il terremoto, per evitare tensioni sociali". Dal punto di vista economico, ha sottolineato Rossi, Livorno è "la realtà più difficile della Toscana".

Un'intera famiglia distrutta

I quattro morti trovati in un appartamento seminterrato di via Nazario Sauro sono i componenti di una intera famiglia: padre, madre un bambino di quattro anni ed il nonno. Secondo le informazioni riferite dal sindaco Filippo Nogarin, il nonno sarebbe riuscito a mettere in salvo una nipotina e sarebbe tornato indietro per cercare di salvare anche il piccolo. L'appartamento si affaccia al piano terra di un palazzo non lontano dall'accademia navale ed è in parte interrato. La zona sarebbe stata investita da un vero e proprio muro d'acqua. Nei pressi scorre un corso d'acqua tombato la cui foce a mare è distante un centinaio di metri. "Sono state avviate indagini". Così il procuratore capo della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco ha risposto alla domanda se fosse stata aperta un'inchiesta sul disastro a Livorno provocato dal nubifragio.

Dalla Chiesa italiana un milione di euro stanziati per essere vicina ai livornesi

La Chiesa italiana è vicina alla gente di Livorno e delle zone limitrofe, travolte dall’acqua e dal fango. "La Presidenza della Cei, d’intesa con il vescovo di Livorno, Simone Giusti, ha stabilito immediatamente lo stanziamento di un milione di euro, dai fondi dell’8xmille, per far fronte alla prima emergenza". Lo annuncia un comunicato della Cei informando che Caritas italiana, in costante collegamento con la Chiesa locale, “si è prontamente messa a disposizione per un pieno supporto e ha destinato un primo contributo per gli interventi in favore della popolazione colpita. Solidarietà anche da parte di molte singole diocesi e di numerosi volontari che si sono resi disponibili”.

La diocesi di Livorno, sul suo sito web, annuncia gli aiuti alla popolazione colpita.

Scuole chiuse a Livorno

Scuole chiuse a Livorno e nel vicino Comune di Collesalvetti. Lo hanno deciso i sindaci delle due città, Filippo Nogarin e Lorenzo Bacci. "Siamo in piena emergenza - ha detto il sindaco di Livorno Filippo Nogarin -. Una situazione del genere non era prevedibile in alcun modo. Il livello di allerta diramato dalla Protezione Civile Regionale non era sicuramente quello massimo attestandosi su un livello arancione, rosso solo per la Liguria". "Non era in nessun modo immaginabile pertanto - aggiunge - che potesse verificarsi una catastrofe simile. Gli ultimi rilievi attestano che in sei ore sono caduti 200 millimetri di pioggia che hanno comportato l'esondazione di molti rii con un'ondata di acqua che ha letteralmente travolto la città, fatto crollare infrastrutture provocando smottamenti".

Polemica sull'allerta

La polemica è aperta: a Nogarin, sindaco del Movimento 5 Stelle, ha risposto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: "Quando scatta un'emergenza, si risponde con una reazione adeguata. A Pisa, ad esempio, con lo stesso codice (arancione, ndr) l'allerta è stato dato e sono state informate tutte le famiglie. Serve quindi una crescita collettiva. Il sistema di allerta è stato codificato. A livello nazionale la Protezione Civile ha stabilito codici uguali per tutti. Si può essere antisistema, ma i codici, quando sono stabiliti, valgono per tutti. Ripeto: il sindaco di Pisa, con lo stesso codice, ha dato l'allerta".

Mette un freno la presidente della Camera Laura Boldrini: «Non è tempo delle polemiche. Ora sarebbe auspicabile pensare alle persone e non a scaricare le responsabilità. L'emergenza numero uno è la messa in sicurezza del territorio".

«Nubifragio eccezionale», Roma allagata, Raggi nel mirino

Anche a Roma domenica è stata una giornata di grandi disagi. Molte zone della città sono andate sott'acqua, anche a causa dei tombini intasati, circostanza per la quale la sindaca Virginia Raggi è stata molto criticata. "È stato un nubifragio eccezionale che ha scaricato su Roma oltre 100 mm di acqua in nemmeno tre ore. È stato effettivamente un evento estremamente violento. L'amministrazione fin dallo scorso anno ha avviato dei lavori, rimettendoli come ordinari - ha spiegato - quelli di pulizia dei tombini e delle caditoie oltre a quelli sulle alberature. Roma ha oltre 800 mila tra chiusini, caditoie e tombini e 321 mila alberature. Serve dunque un lavoro costante, ogni anno, per tutto l'anno", ha concluso.

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