giovedì 18 aprile 2019
Continua nella provincia calabrese l'impegno dell'Arma sul fronte dell'educazione alla legalità. L'esempio dell'Istituto comprensivo Don Bosco. Guarda il video
Un momento della giornata con i carabinieri all'Istituto comprensivo Don Bosco di Vibo Valentia

Un momento della giornata con i carabinieri all'Istituto comprensivo Don Bosco di Vibo Valentia

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La scuola e l'Arma dei carabinieri insieme, a Vibo Valentia, per diffondere la cultura della legalità anche dove il rischio della pervasività criminale è più elevato.

Per questo, mercoledì, gli allievi dell'Istituto comprensivo Don Bosco di Vibo Valentia, guidati dalla dirigente scolastica Domenica Cacciatore, hanno messo in scena una rappresentazione teatrale sul tema della legalità a 360 gradi. Gli studenti hanno portato sulla scena un dialogo tratto da “Pinocchio”, la storia di Carlo Collodi, che mette in stretta connessione legalità ed educazione al rispetto delle regole sin dall'età preadolescenziale. La rappresentazione è arrivata a conclusione di un percorso che ha visto i piccoli impegnati in un lavoro educativo con i carabinieri, di concerto con il comandante della Compagnia Gianfranco Pino. Un percorso che ha dato soddisfazione anche ai militari dell'Arma, sempre più sensibili verso l'educazione alla legalità nelle scuole. Non a caso sono state più di 50 gli incontri educativi nelle scuole tenuti dai carabinieri nella sola provincia di Vibo Valentia.

Ieri la dirigente scolastica ha anche parlato in particolare di un recente caso di cyberbullismo ribattezzato come "cyberfaida". Una vicenda di bullismo on line che ha visto coinvolti diversi ragazzini e che avrebbe potuto prendere pieghe molto negative sui social. L'intervento degli insegnanti insieme ai carabinieri ha permesso di risolvere la vicenda e di mettervi fine. “Bisogna instillare negli studenti sin da piccoli - ha detto tra l'altro la dirigente - i concetti di rispetto e senso del dovere”.

Il generale Vincenzo Paticchio, comandante della Legione carabinieri Calabria, ha sottolineato che "l'aspetto fondamentale è ricordare a noi adulti che siamo stati bambini e che abbiamo tanto da imparare da loro". La città è sempre stata vicina all'Arma e la rosa ricevuta da un anonimo è stata la manifestazione di questo sentimento. Ringrazio quindi la persona sconosciuta che sicuramente per pudore non ha voluto rivelare la propria identità. Il nostro compito è di vivere il territorio nella sua realtà attraverso le necessità della gente, dando vicinanza e sostegno ai cittadini".

La giornata, presente anche il comandante provinciale, Gianfilippo Magro, si è tenuta all'indomani dei funerali del Maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ucciso da un pregiudicato in Puglia ed ha consentito di ricordarlo e con lui anche il lavoro quotidiano dei Carabinieri in un territorio difficile come quello vibonese.

Nota sul video: le liberatorie per diffusione audio/video dei bambini presenti nel video, sono presenti nel fascicoli di ognuno di loro custoditi nella segreteria del 1° circolo Don Bosco di Vibo Valentia, prodotte all’inizio del percorso sulla legalità in argomento


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