martedì 5 dicembre 2023
L'indagine Ocse Pisa 2022 conferma il divario tra maschi e femmine: 21 punti. È il dato più alto tra gli 81 Paesi coinvolti nello studio internazionale
Le studentesse italiane sono ancora indietro in matematica

Le studentesse italiane sono ancora indietro in matematica - Ansa

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Nonostante anni di iniziative sulle materie Stem, specificamente rivolte alle ragazze, concorsi e premi dedicati, la matematica continua a non essere nelle corde delle studentesse italiane. Certo, non di tutte. Ma della grande maggioranza senz'altro. L'ultima conferma arriva dai dati dell'indagine Ocse Pisa 2022 sulle competenze di studenti e studentesse 15enni realizzata in 81 Paesi (37 appartenenti all'Ocse e 44 Paesi ed economie partner), che vede proprio l'Italia al primo posto per divario di risultati tra ragazzi e ragazze: ben 21 punti, a vantaggio dei maschi. Più del doppio della media Ocse, che è di 9 punti di differenza. Dietro di noi ci sono Austria, Cile e Perù, dove la distanza è comunque sotto i 20 punti. E, a dimostrazione che non è (solo) una questione di genere, ci sono Paesi, come la Finlandia (e altri 16), dove le studentesse superano i colleghi maschi proprio in matematica. L'indagine Ocse Pisa 2022 è stata realizzata su un campione di 690mila studenti, in rappresentanza di circa 29 milioni di quindicenni nel mondo. In Italia il campione era di 10.552 studenti (51% femmine, 49% maschi), rappresentativi di una popolazione di circa 490mila studenti quindicenni su tutto il territorio nazionale. L'ambito principale dello studio è stata la matematica, con lettura e literacy scientifica come ambiti secondari

Competenze per il futuro

Che la distanza tra maschi e femmine in matematica non sia una buona notizia per la scuola, ma anche per il Paese, in generale, lo dice la definizione che ne dà l'Ocse. «La matematica - si legge nell'indagine - è la capacità di ragionare matematicamente e di formulare, utilizzare e interpretare la matematica per risolvere problemi in una varietà di contesti reali. Essa - prosegue la definizione dell'Ocse - comprende concetti, procedure, fatti e strumenti per descrivere, spiegare e prevedere i fenomeni. Aiuta gli individui a prendere decisioni e giudizi fondati e a diventare cittadini del XXI secolo costruttivi, impegnati e riflessivi». Insomma, la competenza in matematica, dice l'Ocse, può fare la differenza tra chi è messo nelle condizioni di partecipare attivamente alla costruzione della socità e chi rischia, invece, di restare ai margini.

L'Italia tiene bene...

Complessivamente, i quindicenni italiani in matematica realizzano 471 punti, sostanzialmente in linea con i 472 della media Ocse. Inoltre, il 70% degli studenti italiani raggiunge il livello base di competenza, superiore alla media Ocse del 69%. Un buon risultato che, comunque, ci separa ancora abbondantemente dal 92% di Singapore e Macao, dall'88% del Giappone e dall'85% di Taipei. Davanti a noi, in Europa, anche Estonia ( 85%), Svizzera (80%), Polonia (77%), Slovenia (75%) e Austria (74%).

...ma il Sud resta indietro

Nonostante il buon piazzamento complessivo, l'Italia della matematica sconta ancora importanti divari territoriali. Se, infatti, mediamente il 70% dei quindicenni raggiunge il livello base di competenza, a Nord Ovest e Nord Est arrivano all'82%, al Centro al 72%, mentre al Sud e Isole si fermano al 57% e al Sud al 54%.

Promossi in lettura, rimandati in scienze

Per quanto riguarda gli altri due ambiti indagati da Pisa 2022, in lettura i 15enni italiani conseguono 482 punti, sei in più rispetto alla media Ocse di 476. Qui, le ragazze superano di quasi 20 punti i maschi, trascinando l'intero campione a raggiungere (quasi) in massa il livello minimo di competenza. In lettura il 79% dei 15enni italani raggiunge il livello 2, rispetto a una media Ocse del 74%. Meno bene, gli italiani, in scienze. Il punteggio medio è 477, rispetto a una media Ocse di 485 punti. Il livello 2 è raggiunto dal 76% degli studenti, in linea con la media generale.

L'impatto del Covid

I dati di Pisa 2022 confermano l'impatto che la pandemia, con il corollario di chiusure delle scuole e didattica a distanza, ha avuto sugli apprendimenti. E il calo è stato più marcato nel resto dei Paesi Ocse piuttosto che in Italia. Tra il 2018 e il 2022, in matematica i Paesi Ocse sono arretrati di 16 punti (Italia -15), di 11 punti in lettura (in Italia non si è verificato nessun cambiamento significativo). Infine, mentre in scienze i Paesi Ocse non hanno registrato differenze significative di apprendimenti nel periodo considerato, in Italia sono aumentati di 9 punti. Insomma, la scuola online non è stata del tutto e soltanto negativa.

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