sabato 26 marzo 2011
La proposta: una "dote" fino a 2500 dollari per aiutare gli immigrati a rifarsi una vita nel proprio Paese. La Farnesina e il Viminale però precisano: rimpatrio assistito solo se finanziato dalla Ue. Polemiche anche all'interno del governo, con Bossi che rifiuta la proposta. Partita da Lampedusa per Taranto la nave militare "San Marco" con 500 tunisini, previsto l'arrivo di una nave passeggeri per trasferire altri mille immigrati.
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Non si arresta l'ondata di sbarchi a Lampedusa, dove si trovano ancora oltre 4 mila immigrati nonostante i trasferimenti in nave e con un ponte aereo. Il governo italiano è pronto a mettere a disposizione una "dote" fino a 2500 dollari per ogni clandestino giunto in Italia che accetterà volontariamente di rimpatriare nel suo Paese. Lo ha proposto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, di ritorno da una veloce missione a Tunisi insieme al collega Roberto Maroni. «L'Oim, organizzazione internazionale per le migrazioni - ha detto Frattini - dà una dote di 1500 dollari. Noi possiamo superare questo importo, fino a 2000 o magari 2500 dollari, dando così la possibilità di creare le condizioni per un rientro di migliaia di persone". Il rimpatrio assistito, ha però precisato Frattini, dovrà essere finanziato dalla Ue.Umberto Bossi boccia però la proposta: "Ma che pagare! Io non gli darei niente, li caricherei e li porterei indietro", ha affermato il leader leghista a margine di un convegno sul federalismo a Besozzo in provincia di varese. Nelle ultime 24 ore sono circa 400 gli arrivi che per la prima volta negli ultimi giorni sono stati in numero inferiore rispetto alle partenze. A mezzanotte è infatti partita da Lampedusa la nave militare San Marco diretta nel porto di Taranto, con circa 500 migranti che dovrebbero essere trasferiti in una tendopoli allestita a Manduria. Sempre in nottata è approdata sull'isola una nave cisterna con 4 mila metri cubi d'acqua che dovrebbero servire per tamponare l'emergenza legata alla carenza idrica sull'isola. Un piano di rapido svuotamento di Lampedusa attraverso l'utilizzo di navi passeggeri, la prima delle quali giungerà nell'isola già domenica per prelevare i primi 1.000 tunisini, mentre la seconda approderà a Lampedusa martedì. E' stato deciso dall'Unità di crisi del Viminale, presieduta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, istituita per la gestione dell'emergenza umanitaria. Al termine della riunione dell'Unità di crisi è stata inoltre confermata per sabato sera la partenza della nave San Marco della Marina Militare da Lampedusa con 550 tunisini, nonché il trasferimento dei minori, presenti sull'isola, in apposite strutture.
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