mercoledì 17 aprile 2024
I ragazzi autistici di Nico Acampora dal 10 al 12 giugno serviranno la loro pizza alle delegazioni presenti a New York. E parte l'iniziativa di distribuzione sui truck-food
Nico Acampora coi suoi ragazzi

Nico Acampora coi suoi ragazzi - PizzAut

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Le pizze di PizzAut servite alle delegazioni presenti all’Onu. Una trasferta a New York dal 10 al 12 giugno, che vedrà presenti con il fondatore Nico Acampora un pizzaiolo e due camerieri. «Un riconoscimento – dice Acampora – incredibile, che mi riempie di gioia, che davvero faccio fatica anche a scriverlo per l’emozione. Un evento per portare a livello mondiale le tematiche che coinvolgono milioni di famiglie con ragazzi autistici». Ma non solo: è confermato che domani alle ore 12 a Cassina de Pecchi, sede del primo ristorante di PizzAut, arriverà per pranzo Nicola Gratteri, procuratore capo del tribunale di Napoli. «In queste ore – spiega Acampora – stiamo lavorando per preparare la “PizzaGratteri”, che verrà cucinata con alimenti che arrivano da realtà sparse in tutta Italia coltivati o prodotti da ragazzi con handicap, in spazi, terreni sequestrati alle mafie, e nelle quali hanno trovato un lavoro».

L’inclusione di chi è in difficoltà, la possibilità di offrire un’occupazione a tempo indeterminato, con un giusto stipendio, l’opportunità di passare da soggetto assistito a cittadino che paga i contributi, sono stati i presupposti che hanno animato Acampora, papà di un figlio autistico, per realizzare questa fucina della solidarietà, che ogni mese, grazie alla collaborazione di partner, di multinazionali, vede assumere ed impiegare giovani con lo spettro autistico. «Alle Nazioni Unite, all’Onu – conferma Acampora - avrò a disposizione 10 minuti per raccontare di PizzAut, per parlare di dignità, speranza, concretezza e lavoro per le persone Autistiche». Verrà fatto durante un Side Event organizzato dalla delegazione Italiana dal titolo “Inclusione: la valorizzazione dei talenti e delle competenze nella cucina italiana” sostenuto dal ministro della disabilità Alessandra Locatelli. Con i giovani di PizzAut compongono la delegazione italiana, altre realtà sociali provenienti da diverse Regioni che credono nel cambiamento e nell’emancipazione delle persone disabili attraverso il lavoro. Una trasferta per nulla facile, se si pensa che nessuno di questi ragazzi ha mai volato.

Acampora, un pozzo di iniziative spiega inoltre che il prossimo 1 maggio, festa del Lavoro, nel ristorante di Monza, varrà presentato il progetto PizzAutobus, una iniziativa che ancora una volta coinvolge aziende che credono in PizzAut. «Porteremo camioncini per il cibo (“truck-food”) in tutte le province della Lombardia – anticipa Acampora –. Stiamo predisponendo corsi mirati per una cinquantina di giovani autistici che riceveranno il diploma di pizzaiolo o di cameriere, per poi poter lavorare. Porteremo questi bus mobili in tutta la regione, assicurando un lavoro ad almeno quattro/cinque persone, ma soprattutto facendo conoscere la validità del nostro progetto». E il prossimo 10 maggio PizzAut sarà a Roma per ricevere il premio Guido Carli, giunto alla quindicesima edizione: un riconoscimento per le persone che danno lustro all’Italia nel mondo.

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