lunedì 4 maggio 2015

La nuova legge elettoralre, ribattezzata Italicum da un neologismo creato dallo stesso premier Renzi, manderà in persione dopo quasi dieci anni il Porcello. La nuova legge elettorale, che entrerà in vigore il 1 luglio 2016 (grazie ad una clausola inserita durante il dibattito in Senato) sarà valida solo per la Camera dei Deputati e non per il a sua volta oggetto di una legge di riforma che dovrebbe portare alla sua trasformazione in un organo non elettivo, composto da 150 persone che non voterà più la fiducia o il bilancio. Le 100 circoscrizioni. L'Italia sarà suddivisa in venti circoscrizioni, corrispondenti alle regioni, che vengono a loro volta ripartite in 100 collegi plurinominali. Ogni collegio si vedrà attribuito un numero di seggi che va da tre a nove in base alla pololazione. L'individuazione dei collegi avverrà con un decreto legislativo del governo che dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’approvazione della legge. Sono previste inoltre disposizioni speciali per Trentino Alto Adige e Val d’Aosta, dove vengono costituiti collegi uninominali.

Soglia di sbarramento al 3%. Parteciperanno alla ripartizione dei seggi tutte le liste che riusciranno a superare alle elezioni la soglia di sbarramento del 3% su base nazionale (assai più bassa rispetto alla prima versione della legge, che era l’8%). Nella versione definitiva dell’Italicum inoltre, contrariamente a quella provvisoria, non è prevista la possibilità per le liste di collegarsi in coalizione».  Premio di maggioranza e ballottaggio. Chi al primo turno riesce a ottenere il 40% dei consensi si aggiudica un premio di maggioranza che lo porta automaticamente a 340 deputati (il totale degli eletti è di 630). Se nessuna delle liste ottiene quella percentuale, due settimane dopo si torna alle urne a votare il ballottaggio tra le prime due liste “classificate” al primo turno, e chi arriva prima ottiene il premio che lo porta a 340 eletti. Tra primo e secondo turno non è permessa nessuna forma di apparentamento tra liste. Le altre liste che hanno superato lo sbarramento del 3% si contenderanno 277 seggi. Di questi 13 sono riservati all’estero e alla Val d’Aosta». Capilista bloccati e preferenze. L'Italicum mescola capilista bloccati e preferenze. I capilista dei 100 collegi sono infatti predeterminati, cioè scelti dai partiti come avviene oggi con il Porcellum, mentre gli altri candidati verranno scelti dagli elettori con le preferenze. Solo i capilista possono essere candidati in più collegi, al massimo dieci, e, nell’ottica di favorire la parità di genere, in ogni circoscrizione i capilista dello stesso sesso non possono superare il 60%. L’elettore potrà esprimere fino a due preferenze tra quelli che non sono capolista, di sesso diverso».  L'emendamento Erasmus. Tra le novità una riguarda la possibilità per chi risiede all'estero per almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o cure mediche di poter votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero. Si tratta del cosiddetto “emendamento Erasmus”.

© Riproduzione riservata

ARGOMENTI: