lunedì 7 gennaio 2013
Si tratta di 13,8 milioni di euro depositati in banche svizzere e confiscati dalle Autorità elvetiche, in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere (Caserta). 
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​Fondi illeciti della camorra pari a 6,9 milioni di euro tornano nella disponibilità dell'Italia e confluiranno nel Fondo Unico Giustizia. Si tratta del 50% di un totale di 13,8 milioni di euro depositati in banche svizzere e confiscati dalle Autorità elvetiche,in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere nel procedimento per l'applicazione di misure di prevenzione nei confronti di Ciro Giordano, per aver svolto le attività di riciclaggio e finanziamento nell'interesse della associazione camorristica del clan dei Casalesi.L'accordo di riparto delle somme confiscate dalle Autorità svizzere in esecuzione del decreto di confisca emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere si è concluso grazie agli adempimenti ultimati lo scorso 27 novembre dal Ministero della Giustizia. Quello appena concluso è il più importante accordo di riparto di somme confiscate in Svizzera stipulato sino a oggi e conclude una complessa procedura rogatoriale internazionale iniziata nel 2001 - già prima che venisse disposta la confisca dei beni - con l'invio, da parte del ministero della Giustizia, della richiesta di sequestro cautelare dei beni stessi, finalizzato alla confisca.
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