martedì 9 giugno 2009
L'Esecitivo "blinda" il Decreto Alfano. Critiche del Procuratore anti-mafia Grasso. Insorge l'opposizione.
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Una scelta che ha fatto scoppiare la polemica tra i due schieramenti politici. La decisione del governo di porre la fiducia sul maxiemendamento riguardante il decreto Alfano sulle intercettazioni telefoniche ha scatenato la bagarre politica tra Pdl e Pd.fiducia sulle intercettazioni dimostra che il lupo perde il pelo ma non il vizio continuando a sacrificare le indagini di polizia e magistratura nonostante i tanti richiami alla necessità di sicurezza" attacca Felice Casson, capogruppo del Pd in commissione Giustizia. Pronta la replice del vicecapogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino: "La fiducia fa parte delle regole del gioco. Viene posta quando il governo ritiene un provvedimento importante perchè rappresenta come in questo caso una parte integrante del proprio programma elettorale".E' la diciannovesima volta che l'esecutivo del premier Berlusconi pone la fiducia su un provvedimento in discussione in Parlamento.Intanto arriva anche il giudizio negativo del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: "La legge sulle intercettazioni così com'è rende difficile l'uso di uno strumento fondamentale per la lotta a certe forme di criminalità organizzata".
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