lunedì 5 giugno 2023
In occasione della Giornata mondiale il pontefice chiede di "accelerare il cambio di rotta, dobbiamo fare qualcosa, è urgente". Save the children: la crisi climatica è una crisi dei diritti
Un flash mob di bambini

Un flash mob di bambini - ANSA

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Sono loro, i bambini, i più piccoli a pagare il prezzo più caro della crisi climatica. Lo ricordano in molti in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente - che si celebra ogni anno il 5 giugno - a partire da Papa Francesco che ieri, incontrando alcune delegazioni, ha parlato di cura del creato, chiedendo che si faccia ricorso ad una nuova responsabilità per affrontare l'emergenza climatica, che colpisce soprattutto i più poveri e i più fragili.

Parlando a braccio durante l'udienza ai promotori del Green and Blue Festival, Bergoglio ha sottolineato: ''In Vaticano è proibita la plastica, e siamo riusciti al 93%, mi hanno detto, senza plastica. Sono passi, veri passi che dobbiamo continuare. Veri passi. Come indicato da più parti nel mondo scientifico, il cambiamento di questo modello è urgente e non può essere più rinviato''. ''Diceva recentemente un grande scienziato -ha ricordato il Papa -: "Ieri è nata una mia nipote; non vorrei che la mia nipotina fra trent'anni si trovi in un mondo inabitabile". Dobbiamo fare qualcosa. È urgente, non può essere rinviato''. "È necessario accelerare il cambiamento di rotta a favore di una cultura della cura, che ponga al centro la dignità umana e il bene comune. E che sia alimentata da quell'alleanza tra essere umano e ambiente che dev'essere specchio dell'amore creatore di Dio. #EnvironmentDay" ha affermato in un tweet. "Non rubiamo alle nuove generazioni", ha concluso, "la speranza in un futuro migliore".


Save the children: la crisi climatica è una crisi dei diritti dei minori

Un terzo della popolazione infantile mondiale - è esposto al duplice rischio della povertà e della crisi climatica. In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente Save the Children lancia un'azione sui canali social, con l'hashtag #savethefuture, per mostrare come i cambiamenti climatici rappresentano sempre più una minaccia per la salute, lo sviluppo e la protezione dei più piccoli e per richiamare l'attenzione di tutti sulle scelte che ciascuno può compiere per salvare il pianeta e il futuro dei giovani e dei bambini.

Save The Children invita i leader mondiali a proteggere il futuro delle nuove generazioni, ad ascoltarle e a intensificare finanziamenti e azioni per il clima in vista del negoziato sul clima che si apre oggi a Bonn e della revisione dello stato degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il prossimo settembre e ricorda che la crisi climatica è "una crisi dei diritti dei minori, che colpisce prima e in maniera peggiore i più piccoli e pone una questione di giustizia intergenerazionale".


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