giovedì 19 ottobre 2017
Parte domani l'iniziativa promossa dalla fondazione pontificia nata dall'esperienza voluta dall'allora cardinale Bergoglio nelle periferie di Buenos Aires

Calcio, uno sport che incrocia educazione e solidarietà. E aiuta a crescere. Domani, venerdì, nell'oratorio della Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma prende avvio FutVal, programma educativo finalizzato a trasmettere i valori della solidarietà attraverso il calcio. L'iniziativa è curata dalla Fondazione Pontificia Scholas Occurentes, nata nelle periferie di Buenos Aires su impulso dell'allora cardinale Bergoglio.

Da allora molta strada è stata fatta: Scholas oggi è un'organizzazione internazionale di diritto pontificio, presente in 190 paesi con una rete che comprende 446.133 scuole e reti educative di tutte le confessioni religiose, sia pubbliche sia private. Il suo obiettivo è promuovere la cultura dell'incontro per la pace attraverso l'educazione. Nella mattinata, trenta tecnici di associazioni sportive e scuole calcio seguiranno un corso sulla formazione del calciatore: identitá e gioco di squadra come esito di un processo, tenuto da Edgardo Zanoli, responsabile e coordinatore tecnico di settore giovanile AC Milan.

Il progetto proseguirà con altri tre appuntamenti il 24 novembre, il 15 dicembre e il prossimo 26 gennaio. Nei tre centri FutVal in Italia - a Como,Roma e Napoli - si adotta la metodologia FutVal per promuovere e armonizzare il "patto educativo" attraverso l'insegnamento del calcio. Il lavoro è rivolto ai giovani ed è suddiviso in un'attività di base per bambini di 5-12 anni (polivalente, Ludica, Educativa, Tecnico tattica) e in un'Attività agonistica per ragazzi di 13-16 anni (condizionale, Ludica, Tecnicotattica, Agonistica).

Il progetto ha il supporto del ex campione del mondo Gianluca Zambrotta, di ex giocatori Simone Perrotta, Damiano Tommasi e di Caterina Gozzoli, direttore del Master Sport dell'Università Cattolica di Milano, che saranno coinvolti nel percorso formativo. Riferendosi alla mission di Scholas, Papa Francesco ha dichiarato: "Lo sport è importante perché insegna a giocare in squadra, salva dall'individualismo, aiuta a non essere egoisti.Per questo è importante lavorare in squadra, studiare con glialtri compagni, percorrere insieme il cammino della vita. Quandosi gioca in team, si cresce. E quando si gioca in team, la competizione invece di essere conflitto è seme di pace". Il direttore mondiale di Scholas, Enrique Palmyero, ha aggiunto:"L'essenza dello sport in generale e del calcio in particolare insegna a interagire e a lavorare insieme, per dare priorità al bene comune. L'obiettivo di FutVal è arricchire la vita dei bambini dei giovani e le loro comunità attraverso il calcio, mettendo in risalto i valori dello sport e trasferendoli alle comunità di appartenenza".

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