Nozze gay. Alfano: i tre motivi del nostro no al modello tedesco


Luca Liverani martedì 21 ottobre 2014
Disponibili a creare garanzie per le unioni di fatto anche omosessuali. Indisponibili a importare il modello tedesco. Angelino Alfano spiega perché il Ncd è contro l’idea di Matteo Renzi sulle unioni gay. E mentre continua il duello tra Campidoglio e Prefettura, fa discutere il plauso della presidente della Camera Laura Boldrini alla battaglia ideologica di Ignazio Marino.  «I nostri tre paletti sono sempre gli stessi e non abbiamo mai cambiato opinione», dice il leader del Ncd. «No ai matrimoni, no alle adozioni e no a una reversibilità che sfascerebbe i conti pubblici senza alcun sostegno alle famiglie», spiega il ministro dell’Interno. «Poiché nella civil partnership alla tedesca ci sono almeno due di questi aspetti – aggiunge – noi proponiamo un modello italiano, che dia più diritti alle unioni di fatto, più tutele patrimoniali, salvaguardando il matrimonio, dicendo no alle adozioni ed essendo molto chiari sulla reversibilità». Renzi proprio domenica aveva ribadito che «la legge tedesca è un buon punto di mediazione e consente alle persone dello stesso sesso di avere i diritti civili». I tempi? «Subito dopo la riforma elettorale, entro l’anno, la proposta già pronta comincerà l’esame dal Senato. Lancio un appello: si eviti l’ennesima polemica ideologica». Il Ncd è compatto. «Solo un clima condiviso – dice Maurizio Sacconi – può rimuovere ogni residua omofobia. Se invece ideologicamente si vogliono adozioni, utero in affitto, matrimonio, pensione di reversibilità, si divide la nazione». «L’esasperazione – commenta Giampiero D’Alia – non fa bene a chi attende il riconoscimento di diritti. Si ingaggia una guerra di religione dai toni esasperati, ma le manifestazioni coereografiche non servono ». Per il viceministro della Giustizia Enrico Costa «non ci sono basi giuridiche per procedere alle trascrizioni che attengono più alla voglia di piazzare una bandierina». «Nessuna chiusura – sostiene Gaetano Quagliariello – ma è insultante far credere che si concedono diritti dove non si può».  Forza Italia è divisa, ma Alessandro Cattaneo è critico con Laura Boldrini: «La presidente ha detto che Marino ha fatto bene. Per anni la sinistra ha dato al centrodestra lezioni sul rispetto della legge. Oggi dimostra di non rispettare né la legge né le istituzioni, promuovendo atti illegittimi».
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