lunedì 13 novembre 2017
«La forza degli anni»: esposizione fino al 18 novembre alla biblioteca Moby Dick di via Edgardo Ferrari 3 alla Garbatella. Il disegno e i colori come strumenti per esprimere ricordi, dolori, speranze
«Chi si prende cura di me?» Barbara Piccinini (acquerello su carta)

«Chi si prende cura di me?» Barbara Piccinini (acquerello su carta)

Saranno in mostra fino a lunedì 20 novembre i quadri e le opere prodotte dagli anziani e dai disabili seguiti nei laboratori d'arte della Comunità di Sant'Egidio. L'esposizione, inaugurata negli spazi di Via dell'Archeologia 74 a Torbellamonaca, prosegue fino a lunedì 20 nello spazio culturale Moby Dick di via Edgardo Ferrari 3, alla Garbatella. In controtendenza con la cronaca che vorrebbe raccontare le borgate e i quartieri periferici romani solo come dormitori e luoghi di degrado e intolleranza, la Comunità di Sant'Egidio anima da quasi 10 anni nella periferia est di Roma un laboratorio-museo di arte sperimentale.

«Anche Venere invecchia» Marianna Caprioletti (carboncino e sanguigna su cartoncino)

«Anche Venere invecchia» Marianna Caprioletti (carboncino e sanguigna su cartoncino)

La mostra "La Forza degli anni" raccoglie dunque una selezione di opere realizzate dagli artisti diversamente abili seguiti dalla Comunità di Sant’Egidio, che si sono cimentati quest'anno con l'universo anziani. Le opere affrontano temi quali l’alleanza tra le generazioni, il valore della memoria e soprattutto propongono alternative all’istituzionalizzazione degli anziani, suggerendo di guardare alla fragilità (degli anni ma anche delle diverse condizioni di disabilità) come ad un valore prezioso da difendere.

«La carezza» Giovanni Battista La Marra (stucco, corteccia e foglia d'oro)

«La carezza» Giovanni Battista La Marra (stucco, corteccia e foglia d'oro)

Dai quadri emergono dettagli significativi delle condizioni personali degli autori: l'amarezza delle scarpe scompagnate dell'anziano solo, la consistenza tattile del quadro di un non vedente, il nero esistenziale di chi ha vissuto dieci anni in manicomio. Ma anche l'ironia di una Venere del Botticelli invecchiata o l'abbraccio gioioso di una nuova amicizia. Centinaia gli studenti che in questi giorni stanno visitando la mostra.

«Anziano profugo» Marianna Caprioletti (carboncino e sanguigna su cartoncino)

«Anziano profugo» Marianna Caprioletti (carboncino e sanguigna su cartoncino)

Diversi ragazzi sono rimasti colpiti dalla profondità delle opere e dalle parole degli artisti. Dopo la visita alcuni hanno lasciato il loro commento sul registro del museo: «Ognuno ha bisogno di essere ascoltato e questo è il posto giusto per sentirsi ascoltati» (Filomena) ; «Mai stati soli, mai lo saremo e mai lo sarete, questo posto ne è la prova» (Alice).

«La mia amica Tommasina» Sara Sebastianis (penna su tela)

«La mia amica Tommasina» Sara Sebastianis (penna su tela)

All’incontro-dibattito di apertura mercoledì 8 novembre sul tema «Invecchiare insieme in una città per tutti» sono state proposte soluzioni creative per pensare la vecchiaia in modo nuovo e vivere a casa propria come modello più umano e sostenibile. Venerdì 10 novembre si è tenuta la premiazione delle opere più votate alla presenza degli artisti, del professore Alessandro Zuccari dell’Università La Sapienza di Roma e dei rappresentanti del Municipio Roma VI. La mostra, che ora si è spostata alla Garbatella, è stata introdotta da Daniela Vasta, curatrice del Macro, il museo di arte contemporanea di Roma. Visite guidate su prenotazione al 347 182 5974. (L.Liv.)

«Volevo uscì» Maurizio di Salvo (acrilici e olio su tela)

«Volevo uscì» Maurizio di Salvo (acrilici e olio su tela)

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