sabato 24 febbraio 2024
Dal teatro della Sonosfera, dove ascoltare i suoni della naturae del mondo, alle note del Rossini Opera Festival. Ma anche il rumore del mare che abbraccia la Capitale italiana della cultura 2024
Il Teatro Rossini di Pesaro

Il Teatro Rossini di Pesaro - © Luigi Angelucci - Ufficio Stampa Comune di Pesaro

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Un teatro unico dove ascoltare i suoni di tutto il mondo, degli ecosistemi e del patrimonio sonoro delle foreste primarie equatoriali. Una doppia cavea acusticamente perfetta, isolata dall’esterno e completamente fono-assorbente all’interno. Quarantacinque altoparlanti si combinano e dialogano creando al centro un campo sonoro sferico prossimo alla realtà. Gli spettrogrammi del suono e i contenuti audiovisivi sono proiettati a 360° ad altissima definizione e l’esperienza è quella di una vera e propria immersione in un panorama sonoro e visivo, di un’esplorazione sensoriale potente. Benvenuti nella Sonosfera di Pesaro, a Palazzo Mosca sede dei Musei Civici. Uno straordinario strumento di divulgazione scientifica, proprio per tutti, ideato da David Monacchi, insegnante del Conservatorio Rossini. Pesaro, città Creativa Unesco della Musica e, quest’anno, capitale italiana della Cultura. Il suono della cultura abita qui. «La Sonosfera è un simbolo, uno strumento contemporaneo e innovativo che mira a promuovere la consapevolezza verso il cambio di paradigma e la transizione ecologica, ma è anche la stanza dell’armonia musicale, dove trovare un equilibrio nel buio assoluto, e riconciliarsi con il Creato – dice il vicesindaco e assessore alla Bellezza, Daniele Vimini -. Natura, ma con la possibilità di spaziare nel mondo dell’arte, come per l’esperienza dedicata alle opere pittoriche di Raffaello, la musica estratta dal ciclo di affreschi nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani». Dalla Sonosfera alla musica del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini a cui la città marchigiana dedica ogni anno lo straordinario Rossini Opera Festival (7-23 agosto) che richiama spettatori da tutto il mondo.

Raffello nella Sonosfera di Pesaro, a Palazzo Mosca

Raffello nella Sonosfera di Pesaro, a Palazzo Mosca - © Alex D'Emilia - Ufficio Stampa Comune di Pesaro

La Sonosfera e Rossini: “solo” questo vale il viaggio a Pesaro. In questo pezzo d’Italia discreto e attento, la Julia Felix dei romani, che offre la possibilità di un viaggio alternativo e vario, una destinazione di arte e cultura, «vivace come una metropoli ma con la qualità della vita di una provincia bella». Così si presenta la città marchigiana, capoluogo di provincia con Urbino, altra imperdibile meta nel territorio. Con tante note di una melodia che si compone su vari spartiti. I teatri, i palazzi storici, il circuito legato al compositore, e poi la Libreria all’Aperto e le biblioteche di una “Città che legge”, senza perdersi la “Biosfera” del pianeta da salvare - scultura a led simbolo di Pesaro 2024 - in Piazza del Popolo. La modernità e il patrimonio artistico ed ecclesiastico come il piccolo gioiello della chiesa del Nome di Dio o i pezzi del Museo Archeologico Oliveriano dove, quest’anno, si fonderanno gli elementi della natura:acqua, aria, terra e fuoco. La cultura è ovunque. E non è un caso che il claim scelto per accompagnare gli eventi “capitali” è «La natura della cultura».

La LIbreria all'Aperto di Pesaro

La LIbreria all'Aperto di Pesaro - © Luigi Angelucci - Ufficio Stampa Comune di Pesaro

«È un’opportunità storica - dice il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci - che abbiamo deciso di giocarci al meglio, con un programma di levatura mondiale, che accende i riflettori sulle unicità culturali, ambientali, imprenditoriali, enogastronomiche della nostra bellissima provincia. Pesaro 2024 è un progetto collettivo, che abbraccia le due grandi sfide epocali che stiamo vivendo: quella ambientale e quella culturale. È il racconto di un territorio che ha deciso di raccogliere questa sfida in maniera corale, come una “città orchestra”, dove ognuno di noi - comuni, imprese, associazioni, cittadini - suona il proprio strumento per comporre insieme una melodia di rinascita». Ancora il suono, le note di una città che quest’anno si diffonderà con centinaia di eventi nei 50 comuni della provincia, capitali con Pesaro una settimana ciascuno: da Vallefoglia a Urbino, passando per Carpegna, Fano, Fratte Rosa e Fossombrone.

Una immagine dall'alto di un pezzo di spiaggia e di litorale pesarese

Una immagine dall'alto di un pezzo di spiaggia e di litorale pesarese - © Eugenio Mazzone - Ufficio Stampa Comune di Pesaro

Ovviamente c’è anche il suono del mare, che si apre alle spalle della Sfera Grande, o più conosciuta come la “Palla”, di Arnaldo Pomodoro in piazzale della Libertà. Sette chilometri di spiaggia sabbiosa da raggiungere in bicicletta grazie a un’eccellenza unica nel suo genere e che sta facendo scuola in Europa: la Bicipolitana, la “metropolitana delle due ruote”, una rete di oltre 100 km che collega tutti i quartieri della città. In bici si possono scoprire itinerari splendidi e particolari come quello del tratto porto Fosso Sejore, tra il lungomare e la spiaggia Sottomonte, andando verso Fano. O la ciclabile lungo il fiume Foglia che partendo da Ponte Vecchio di Porta Rimini, nel cuore del centro, consente di pedalare poi in mezzo alla natura. «La natura della cultura». E ascoltarne il suono. Tutti i suoni di Pesaro. Dalla Sonosfera a Rossini, dalle voci della gente al vento dei ciclisti che pedalano felici dal centro al mare.

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