giovedì 12 luglio 2018
La revisione interesserà ben 570 immobili comunali, che ora saranno messi all'asta, e che il Campidoglio stima possano fruttare un incremento di entrate annue da 1,1 a 7 milioni di euro
La sindaca di Roma Virginia Raggi

La sindaca di Roma Virginia Raggi

Una casa di 98 metri quadrati, davanti a Fontana di Trevi, affittata a 210 euro al mese, un'altra a piazza Navona, di 30 metri più 30 di terrazza, addirittura a 13,50 euro. Per dire basta allo "scandalo" della cosiddetta affittopoli, la sindaca di Roma Virginia Raggi illustra una delibera che punta alla valorizzazione di tutto il patrimonio abitativo disponibile. Un provvedimento che interesserà ben 570 immobili comunali, che ora saranno messi all'asta, e che il Campidoglio stima possa fruttare un incremento di entrate annue da 1,1 a 7 milioni. «Ci eravamo impegnati a portare ordine nella gestione del patrimonio comunale. L'era di affittopoli è finita - promette la prima cittadina -. Dopo il censimento stiamo riallineando questi canoni. Con questa delibera si riallineano i canoni a quelli di mercato perché gli immobili vengano affittati al giusto prezzo e il ricavato vada a finanziare i servizi che Roma deve erogare tutti i cittadini. Questo lavoro non vuole penalizzare le persone, ma ristabilire principi di legalità ed equità, perché il patrimonio di proprietà del Comune è un bene che è stato svenduto e dimenticato, costituendo piccole sacche di privilegio». La sindaca spiega anche che, dei 570 alloggi interessati dalla "rivoluzione" (di cui 240 si trovano nel primo municipio) 30 «saranno assegnati al dipartimento politiche sociali per essere destinati al servizio di sostegno alloggiativo per i nuclei fragili».

Secondo l'assessore al Patrimonio, Rosalba Castiglione, «oggi poniamo fine a uno scandalo. Procederemo alla disdetta dei rapporti contrattuali ancora in essere, senza mettere nessuno in mezzo a strada. Successivamente alla revoca - spiega - metteremo a bando gli immobili tramite asta pubblica a cui potranno partecipare anche gli attuali conduttori. Si aggiudicherà l'immobile chi farà l'offerta più alta e, a parità di condizioni, ci sarà prelazione nei confronti dell'attuale conduttore». In attesa dell'asta, per le occupazioni senza titolo si procederà alla richiesta dell'indennità di occupazione.

A presentare il provvedimento, insieme a Raggi e Castiglione, c'è anche la presidente della commissione competente Valentina Vivarelli (M5s) che commenta: «Garantire trasparenza e equità anche nella gestione del patrimonio disponibile di Roma Capitale è fondamentale. È un passo importante che i cittadini chiedevano da tempo. I maggiori introiti saranno reinvestiti in servizi».

Critiche dall'opposizione di centrosinistra a Palazzo Senatorio con la capogruppo della lista civica "Roma Torna Roma" che tuona: «Dopo due anni nessun atto formale, a fronte di tante parole. Eppure il dossier sugli affitti del primo Municipio era stato predisposto dal commissario straordinario Tronca oltre due anni fa, grazie a un lungo e minuzioso lavoro con gli uffici. Dopo due anni ci saremmo aspettati soluzioni già operative e invece dobbiamo accontentarci ancora degli annunci». «Le opposizioni tremano sempre quando raggiungiamo un obiettivo», la replica della maggioranza.

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