lunedì 1 dicembre 2014
Gli organizzatori: risultato eccezionale, raccolte oltre 9mila tonnellate di cibo. Riceveranno gli alimenti 9mila strutture.
La rivoluzione della gratuità di Giorgio Paolucci
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Ancora una volta la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, svoltasi sabato e giunta alla diciottesima edizione, ha dato un risultato eccezionale. Pur nel permanere della morsa della crisi, si sono raccolte 9.201 tonnellate di alimenti, donati dai cittadini ai volontari, sempre più numerosi. Il risultato, del quasi 2% in più rispetto al 2013, è ancora più straordinario, in considerazione del contemporaneo proliferare di Collette che altri Enti caritativi stanno organizzando in alcune regioni, sulla scia di quella tradizionale del Banco Alimentare, appellandosi in queste stesse settimane ai cittadini nei supermercati e nelle parrocchie. Ma un altro risultato ci affascina ancora di più - afferma Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare - persone dapprima esitanti, poi gioiose e responsabili, alcune in vera indigenza, mescolate a personaggi pubblici dello sport, dello spettacolo e della politica, tutti insieme, compiono un gesto che li rende ugualmente consapevoli della possibilità di stare di fronte al bisogno di altri, riscoprendo la propria umanità, al di là di ogni differenza di condizione. Esse riaccendono le ragioni del proprio vivere nel dono di poco o di tanto. Per questo siamo sempre grati a chi ha permesso tutto ciò, i milioni di persone che hanno fatto la spesa, i volontari "in giallo", le insegne della Distribuzione e i donatori di servizi e di logistica. Mentre siamo in attesa degli effetti operativi delle recenti decisioni governative nella guerra alla povertà alimentare - continua Giussani - vogliamo rinforzare anche la partnership con le 9000 Strutture Caritative che riceveranno gli alimenti nei prossimi mesi: insieme all'opera della Rete Banco Alimentare, esse costituiscono la vera possibilità che la campagna di Papa Francesco "Cibo per tutti" diventi speranza e risposta per chi ha meno.
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