sabato 4 novembre 2023
Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie sottolinea la necessità per il Paese di queste due novità. Ma boccia i ballottaggi nel sistema elettorale: «Troppo lontani dalla nostra cultura»
Calderoli: strade diverse ma parallele per ddl costituzionali e autonomia

Ansa

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Due riforme che viaggiano in parallelo, entrambe necessarie al Paese. A due giorni dall’approvazione in Cdm del disegno di legge sulle riforme costituzionali è il ministro degli Affari regionali e autonomie, Roberto Calderoli, a tornare sul tema del premierato e, parallelamente, dell’autonomia più legata al suo dicastero oltre che cavallo di battaglia da sempre della Lega.

Le riforme costituzionali e l'autonomia «sono due strade diverse, una di natura costituzionale e una di natura di legge ordinaria. Viaggeranno con tempi diversi ma in parallelo, due risposte che era necessario dare al paese. Credo che l'una equilibri l'altra», spiega Calderoli a margine della manifestazione pro-Israele organizzata dalla Lega in largo Cairoli a Milano rispondendo a chi gli chiedeva se l'approvazione ieri in Consiglio dei ministri del ddl di riforma costituzionale aiuterà il percorso della riforma dell'autonomia.

In particolar modo uno dei padri della riforma elettorale ricordata come “Porcellum”, sulla riforma costituzionale in cui si prevede un sistema elettorale maggioritario che prevede un meccanismo per cui, a meno che non si inserisca il ballottaggio, consentirebbe di eleggere il premier con una percentuale di consensi anche inferiore al 50% se si vincono le elezioni assegnandogli un "premio" del 55% dei seggi, è molto chiaro. «Io sono completamente contrario ai ballottaggi – precisa Calderoli - sono troppo lontani dalla cultura del paese».

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