sabato 22 ottobre 2011
Accusato di tentato omicidio, è ritenuto tra i responsabili dell'assalto al mezzo dato alle fiamme durante gli scontri avvenuti a Roma il 15 ottobre scorso.
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I carabinieri del Ros hanno fermato a Chieti una persona ritenuta tra i responsabili dell'assalto al blindato dato alle fiamme durante gli scontri avvenuti a Roma il 15 ottobre scorso, nel corso della manifestazione degli Indignati. Accusato di tentato omicidio, è stato bloccato dai militari mentre si accingeva ad andare in Val di Susa, dove domani è prevista la manifestazione dei No Tav.Il giovane fermato a Chieti, I.V., 23 anni, per gli scontri di sabato scorso a Roma avrebbe preso parte, in passato, ad altre azioni violente in occasione di manifestazioni. Tra l'altro risulta essere già stato in Val di Susa in occasioni di raduni degenerati in attacchi alle forze dell'ordine. Il ragazzo è originario di Benevento, ma residente ad Ariano Irpino (Avellino). Il giovane è studente a Chieti ed abita nella locale casa universitaria.Oltre al tentato omicidio in concorso il giovane è accusato anche devastazione e saccheggio. Sarà ora la Procura del capoluogo abruzzese a chiedere la convalida della misura restrittiva e l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare. Quindi gli atti saranno trasferiti a Roma.L'identificazione del giovane è avvenuta tramite l'esame di filmati e foto. A collaborare con i carabinieri del Ros di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, i militari dell'Arma di Chieti e di Ariano Irpino. L'attacco al blindato dei carabinieri è avvenuto a pochi metri dal sagrato della basilica di San Giovanni poco prima delle 18 del 15 ottobre: la lunga scena del mezzo prima circondato, poi assaltato e dato alle fiamme, è stata ripresa da fotografi, manifestanti e giornalisti ed è diventata una delle fotosequenze simbolo della devastazione di Roma.Le immagini mostrano un gruppo di manifestanti violenti che riesce a circondare e isolare il blindato. Mentre dalla folla vengono lanciati sampietrini e addirittura una trave che si infila nell'abitacolo, si vede il carabiniere che è alla guida della camionetta allontanarsi e poi qualcuno dare fuoco al mezzo tra applausi e urla di incitamento.
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