mercoledì 16 dicembre 2009
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Un'altra notte in ospedale per il premier Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele da domenica scorsa in seguito all'aggressione subita in piazza Duomo. Le dimissioni previste inizialmente per mercoledì sono infatti state rinviate a giovedì. La notizia è stata data dal primario del San Raffele e medico di fiducia del premier Alberto Zangrillo durante la lettura del bollettino medico che è avvenuta all'interno dell'ospedale. «Contrariamente a quanto avevamo annunciato martedì, abbiamo deciso di prolungare di un giorno la permanenza del presidente del Consiglio in ospedale» ha detto Zangrillo. I motivi della decisione dei medici del San Raffaele sono da ricercare nel «perdurare della sintomatologia dolorosa e delle difficoltà nell'alimentazione spontanea». Zangrillo ha infatti spiegato che a volte, «quando necessario», viene usata una flebo per alimentarlo. Inoltre ha aggiunto Zangrillo, il premier «Non è sottoposto a sedazione ma solo a terapia analgesica». La terapia a cui è sottoposto il premier è dovuta al «riacutizzarsi della cervicalgia e ad altre cause per il contraccolpo subito durante l'aggressione, ma lo stiamo controllando con efficacia».«Le condizioni del premier - ha aggiunto il primario - sono tranquillizzanti e noi siamo tranquilli. L'uscita dall'ospedale del presidente del Consiglio è prevista per le prime ore di giovedì pomeriggio. Il premier non parteciperà a eventi pubblici per i prossimi 10-15 giorni. Meglio 15 giorni». «Ballarò non gli è piaciuto». Sulle condizioni del premier aveva fatto il punto in precedenza il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: «La giornata del presidente del Consiglio è iniziata con la lettura della corposa rassegna stampa arrivata prima delle 7 da Palazzo Chigi. La notte è stata un po' più travagliata, si sono riacutizzati i dolori alla cervicale: evidentemente sono gli effetti del durissimo colpo di domenica». Bonaiuti ha svelato che Berlusconi gli ha detto di dire a tutti «che ha un umore positivo e determinato». «Martedì sera il premier ha guardato Ballarò - ha aggiunto Bonaiuti - che non gli è piaciuto. Ha poi ricevuto la visita dei calciatori Seedorf e Thiago Silva, molto gradita perché l'affetto che lo lega al suo Milan è grande». È poi arrivata una telefonata di Obama che gli ha fatto gli auguri per una rapida guarigione, «e anche questo lo ha reso molto felice».«Con Bersani buoni segnali». Il sottosegretario sottolinea che la scelta è stata quella di non appesantire il premier con il racconto dello scontro tra maggioranza e opposizione alla Camera. «Abbiamo tentato di tenerlo lontano dalla bagarre politica - spiega -. Ma il presidente è una macchina da lavoro, un vulcano che si accende alle 7 di mattina e si spegne alle 2 di notte. Pensare di tenerlo fermo è un'impresa titanica, bisognerebbe legarlo alla sedia». Però, ammette, la tradizionale conferenza stampa di fine anno potrebbe essere cancellata o spostata. Sul rapporto con l'opposizione, Bonaiuti spiega che «non ci si poteva aspettare un immediato calo dei toni. Nei mesi scorsi c'è stata una campagna di odio, una spirale, come se una molla pericolosa si fosse caricata per poi esplodere in quel gesto folle contro il presidente. Ci vorrà un po' di tempo per tornare alla normalità. Nell'incontro tra Berlusconi e Bersani ho visto però segni di buona volontà, sicuri e certi, da entrambe le parti». Quanto all'incontro con il presidente della Camera, il portavoce del premier ha aggiunto: «Ho accompagnato Fini nella stanza di Berlusconi ma sono rimasti soli. C'era affettuosità tra loro, come tra due amici che si incontrano dopo qualche tempo e uno dei due è in una condizione particolare, meno favorevole».La telefonata di Obama. Martedì sera Berlusconi ha dunque ricevuto «la graditissima telefonata del presidente statunitense Barack Obama», che ha trovato Silvio Berlusconi «in ottime condizioni di spirito» nella telefonata di auguri di una rapida guarigione dopo la «malvagia aggressione», afferma un comunicato della Casa Bianca. Inoltre, come ha spiegato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Mike Hammer, «il presidente Obama ha ringraziato il premier per la leadership mostrata sull'Afghanistan e per l'ulteriore contributo dell'Italia alla nostra comune missione Nato in quel Paese».
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