venerdì 27 giugno 2014
​Un "contagio" sociale, politico e culturale; questo è per il regista Fabio Leli "l'azzardo legale". Crowdfunding per il suo documentario di denuncia. VAL AL DOSSIER
Ddl azzardo, niente spot e un fondo per "guarire"
La vita ai tempi dell’azzardo di Alberto Pellai
Un contagio sociale, politico, mediatico e culturale. Questo è per il regista Fabio Leli "l'invasione dell'azzardo legale in Italia": migliaia di sale giochi nei centri cittadini, padri e  madri di famiglia che si vendono la casa per pagare i debiti o l'illusione di diventare ricchi. Un panorama desolato del Belpaese, che Leli vuole portare all'attenzione del grande pubblico in un film-documentario in via di realizzazione. Il 20 giugno sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com) è stata lanciata una raccolta popolare di fondi, con il sostegno del network Banca Etica, per sostenere i costi di produzione. Per adesso si possono vedere 10 minuti del film, che danno l'idea di come sarà il lavoro: una graffiante denuncia di un fenomeno che ha invaso l'Italia con la complicità delle leggi dello Stato (GUARDA IL TRAILER QUI DI SEGUITO).
Il film si chiamerà "Vivere alla grande" ed è frutto di tre anni di lavoro: nel 2011 è nato da una idea del regista Fabio Leli, ricevendo il supporto di associazioni ed enti come Alea, Conagga, Fondazione Antiusura, Banca Etica, e di professionisti del mondo cinematografico. Il regista e i suoi collaboratori hanno studiato centinaia di articoli, libri, dossier, clip pubblicitari e registrazioni di programmi Tv, alcuni spezzoni dei quali entrano anche nel film. Il crowdfunding per "Vivere alla grande" ha un obiettivo di raccolta di 7mila euro, che copriranno (se l'obiettivo sarà raggiunto) le spese vive. Le quote richieste ai sostenitori su www.produzionidalbasso.com partono da 10 euro. Cone sempre accade con il crowdfunding, il versamento diventerà effettivo solo quando l'intera quota sarà raggiunta..
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