martedì 10 febbraio 2015
​Il Consiglio dei ministri ha approvato nuove norme in linea con quelle internazionali. Alfano: decreto molto importante, andare a combattere all'estero sarà reato. Quindici persone espluse dall'Italia. 
COMMENTA E CONDIVIDI
Approvate dal Consiglio dei ministri le misure urgenti per il contrasto al terrorismo, anche internazionale. Un testo rinviato più volte per vari motivi, a partire dall'elezione del capo dello Stato, e nato in un primo momento come un testo agile, di pochi aritcoli messi a punto dal ministro dell'Interno Angelino Alfano per arginare la minaccia del minaccia jihadista: foreign fighter e lupi solitari. Ecco quindi pene fino a dieci anni di carcere per chi va a combattere nei teatri di guerra, sorveglianza speciale e ritiro del passaporto per i sospetti, giro di vite sui precursori degli esplosivi, stretta sui siti web. Dopo i fatti di Parigi, però, il testo si è alquanto ampliato. Ed è maturata l’idea di istituire una sorta di Procura nazionale antiterrorismo, da inserire nella struttura della Direzione nazionale antimafia.Un decreto "molto importate che ha stabilito una serie di nuove regole molto dure e molto serie in linea con le norme internazionali di contrasto al terrorismo internazionale, anche di matrice religiosa" ha spiegato Alfano al termine del Cdm. "Nella sostanza andare a combattere all'estero è diventato reato. Prima era reato solo il reclutare, da stasera è reato andare a combattere all'estero" ha spiegato Alfano. Con il decreto "abbiamo affermato il principio che si può seguire nei confronti dei sospettati di terrorismo lo stesso sistema di regole che si usano per i sospettati per mafia" ha detto aggiungendo che "sono stati inoltre rafforzati i poteri di espulsione dei prefetti nei confronti di stranieri" sospetti e quelli per il "ritiro del passaporto e di documenti validi per espatrio". Sono 15 le persone espulse dall'Italia in quanto sospettati di terrorismo."L'Italia ha procure distrettuali che da tempo indagano sul terrorismo internazionale, non aveva una struttura di coordinamento centrale: la avrà con riferimento della Procura nazionale antimafia". Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. All'ordine del giorno della riunione anche il disegno di legge delega sull'efficienza del processo civile. Prorogate le missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. Il consiglio dei ministri ha esaminato il decreto legislativo sull'attuazione della direttiva riguardante l'ordine di protezione europeo; la normativa europea in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione e quella che modifica il regolamento relativo alle agenzie di rating del credito. Esaminata la direttiva europea sull'accesso all'attività degli enti creditizi e la vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento. Altro punto all'ordine del giorno la ratifica ed esecuzione degli accordi di coproduzione cinematografica tra l'Italia e il Brasile, la Croazia, Israele e l'Ungheria. Prevista anche la ratifica dell'accordo tra Italia e Marocco aggiuntivo alla Convenzione di reciproca assistenza giudiziaria, di esecuzione delle sentenze e di estradizione.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: