La croce di Niscemi è stata recuperata e indica la strada della speranza

I Vigili del Fuoco e la polizia con l'ausilio di un robot hanno salvato il simbolo della resilienza di un intero paese sconvolto dalla frana. Il vescovo in visita agli sfollati
February 16, 2026
La croce di Niscemi è stata recuperata e indica la strada della speranza
È stata recuperata la croce in pietra di Niscemi, diventata un simbolo di speranza e resistenza, che era caduta nel precipizio a causa dei continui movimenti della frana che ha sconvolto il comune nisseno. 15 febbraio 2026. ANSA/N.O.C.S. della Polizia di Stato + UFFICIO STAMPA,
La croce di Niscemi, simbolo di resistenza e di fede di un intero paese, è stata recuperata. Caduta anche lei nel burrone causato dalla frana del 16 gennaio, insieme a case, auto, è ridiventata la "portavoce" della volontà di rialzarsi dopo la catastrofe. "Il recupero della croce, un simbolo che avevamo collocato nel quartiere Sante Croci, significa che dobbiamo resistere, che dobbiamo essere forti e che dobbiamo crederci. Non possiamo piegarci a quello che ci sta accadendo. Questo senso di lotta e di comunità prevalga nella nostra Niscemi", ha detto significativamente il sindaco della cittadina in provincia di Caltanissetta Massimiliano Conti, nel corso di una diretta Facebook.  
Ora la croce in pietra tanto cara ai niscemesi potrà essere ricomposta nonostante la rottura in più parti. Il recupero è stato fatto dai vigili del fuoco e della polizia di Stato in un'area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso. Per lavorare con tranquillità - dicono i vigili del fuoco - nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi. Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura.
La croce è stata riconsegnata al sindaco del comune di Niscemi. "Il recupero è stato voluto dal capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano, che ringraziamo, ed è stato condotto dalle squadre del Nucleo operativo centrale di sicurezza della polizia di Stato, con i vigili del fuoco. Li voglio ringraziare. Andiamo avanti, forza, non molliamo", dice il sindaco Massimiliano Conti.
A dare coraggio alla popolazione anche il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, che ieri ha pranzato con sfollati e soccorritori ospitati nel palazzetto dello sport trasformato in centro di accoglienza. "Agli sfollati diciamo di avere coraggio, audacia e tanta fede perché ce la faremo. Niscemi sicuramente si rialzerà perché i cittadini sono persone di grande fede e anche di grande coerenza e coraggio". Lo ha detto il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, oggi a Niscemi. "Non possiamo non essere presenti in un momento così drammatico. Per noi - ha sottolineato - significa mettere in pratica quello che Gesù, attraverso la parabola del buon Samaritano ci ha indicato. E' un segno forte di compassione, di coinvolgimento pieno del dramma che queste persone stanno vivendo e che noi vogliamo sentirlo come nostro. Nel momento in cui è crollata la croce, non è crollata la speranza". 
I Nocs, che hanno partecipato al recupero della croce, hanno effettuato anche primo recupero di effetti personali in una abitazione nella zona cosiddetta '0-30' metri. Le operazioni sono state condotte con un drone terrestre in dotazione al Nucleo.
A Niscemi, intanto, è stato attivato un sistema di monitoraggio costante lungo tutto il tratto a rischio della Sp11, unica arteria viaria ancora percorribile ma sulla quale pesa il pericolo della frana. Il sindaco ha riferito che è stata installata una centralina Gnss per i dati satellitari, a cura dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e il sistema di monitoraggio sarà implementato con gps.

© RIPRODUZIONE RISERVATA