La terrazza aperta, lo “smart pass”, l'App per le Messe: tutte le novità della Basilica di San Pietro
di Giacomo Gambassi, Roma
Per i 400 anni dalla dedicazione del nuovo “tempio vaticano” tante iniziative ed eventi presentati dal cardinale Gambetti, tra cui l'inaugurazione della nuova Via Crucis, la tecnologia per ridurre le code, il progetto per il monitoraggio e la conservazione dell’edificio

Era 18 novembre 1626 quando avveniva la dedicazione della nuova Basilica di San Pietro, quella che avrebbe sostituto la chiesa legato al nome di Costantino. Il prossimo 18 novembre sarà Leone XIV a presiedere la Messa solenne che rappresenterà il culmine delle celebrazioni per i quattrocento anno del nuovo “tempio vaticano”. «Basilica – spiega il cardinale Mauro Gambetti, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Vaticana e presidente della Fabbrica di San Pietro – che ha preso il posto della Basilica costantiniana che papa Giulio II decise di demolire nel 1506 perché fatiscente e non del tutto solida. Una “renovatio” pensata in continuità con le origini ma con una forma diversa, di stile rinascimentale».
Il calendario delle iniziative promosse dalla Fabbrica di San Pietro e presentate stamani nella Sala Stampa vaticana ha al centro la «professione di fede di Pietro» intorno a cui ruota la Basilica che vuole essere e restare «porta aperta a tutte le persone in cerca di Dio», afferma Gambetti. Il calendario comprende un ampio ventaglio di proposte spirituali e culturali: dall’inaugurazione il 20 febbraio della nuova Via Crucis all’interno della Basilica alle “Elevazioni spirituali”, ossia gli incontri, a cadenza settimanale (il sabato alle ore 16), di preghiera e canto polifonico animati dalla Cappella Giulia; dai convegni di approfondimento storico-culturale, teologico-liturgico e pastorale-spirituale (il 24 marzo, il 26 maggio e il 13 ottobre) alle “Lectio Petri” del 20 ottobre e del 24 novembre; dalle “Narrationes Petri” sul percorso umano e di fede dell’Apostolo (il 3, il 10 e il 17 novembre) guidate dal predicatore della Casa Pontificia, fra’ Roberto Pasolini, al progetto “Quo Vadis”, il cammino nella città di Roma sulle orme delle testimonianze monumentali degli Apostoli che sarà affiancato dalla rappresentazione, in prossimità della solennità dei santi Pietro e Paolo il 29 giugno, dello spettacolo “Pietro e Paolo a Roma” di Michele La Ginestra. Il quarto centenario avrà, poi, la sua medaglia e il suo francobollo commemorativi. Verranno aperte anche ulteriori aree del complesso monumentale «sia per alleggerire il carico dei fedeli in Basilica, sia per favorire il raccoglimento», annuncia il cardinale Gambetti. Ad esempio, sarà accessibile l’intera terrazza, mentre oggi solo un terzo è visitabile, con esposizioni permanenti. E cambierà il punto ristoro. «Una “statio” dei pellegrini che vedrà raddoppiare lo spazio esistente e che continuerà a essere gestito dalla Fabbrica», sottolinea il porporato.

«Vogliamo vivere il quarto centenario con lo sguardo oltre il visibile e, al tempo stessa, con fedeltà creativa per custodire e rinnovare ciò che abbiamo ereditato», sottolinea il cardinale. Ecco perché il Giubileo della Basilica guarda anche al futuro attraverso il “ponte” digitale nato intorno a San Pietro per migliorare l’esperienza della visita e favorisce la conoscenza della chiesa. Fra le iniziative il lancio una nuova App per le liturgie con letture, canti e traduzione simultanea in sessanta lingue sviluppata in collaborazione con il Dicastero della comunicazione. Poi la trasmissione in diretta streaming delle celebrazioni più importanti della Basilica, sempre in collaborazione con lo stesso Dicastero e con l’ausilio di volontari della Rai. Percorsi che fanno parte della piattaforma ufficiale della Basilica, www.basilicasanpietro.va, porta di accesso di un ecosistema digitale concepito per accompagnare i milioni di visitatori nel luogo-simbolo della cristianità e realizzato anche ricorrendo all’intelligenza artificiale. In questo quadro si colloca il servizio “Smart Pass”, il nuovo sistema di prenotazione in tempo reale per l’accesso alla Basilica, integrato direttamente nella piattaforma ufficiale, che consentirà di avere una distribuzione più equilibrata dei visitatori e di ridurre le attese. Inoltre arriverà un sistema avanzato di monitoraggio delle presenze: una rete di sensori all’interno della Basilica per conoscere i flussi delle persone e favorire la loro sicurezza e la gestione degli spazi interni. A breve sarà anche implementato il “Social Wall,” sezione interattiva che permette a pellegrini e turisti di raccontare la loro visita in San Pietro. Altra idea “digital” è il nuovo font istituzionale “Michelangelus”, ispirato alla grafia del Buonarroti, che sarà incluso nel pacchetto Office di Microsoft. Per i 400 anni viene anche presentato il progetto “Oltre il visibile” realizzato con Eni che ha consentito di indagare le fondamenta e il sottosuolo dell’edificio fino a cento metri di profondità, di analizzare l’intero complesso monumentale, di installare un sistema di monitoraggio strutturale per rilevare spostamenti, aggiustamenti e accelerazioni in tempo reale. L’obiettivo è preservare nel tempo lo “stato di salute” e la magnificenza della Basilica.
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