Comincia da Ostia la (prima) visita pastorale del Papa alla sua diocesi

di Agnese Palmucci, Roma
Questo pomeriggio Leone XIV sarà accolto dalla parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, affacciata sul mare. «Ha chiesto di incontrare tutti. Qui, nonostante i problemi, non è un "far west": troverà una comunità dal cuore grande»
February 15, 2026
La parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia
La parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia / SICILIANI
C’è un clima di attesa e fermento ad Ostia Lido, «come per l’incontro con una persona a cui si vuole bene». Dalla voce di Alessandro Bottero, giornalista e direttore Caritas della parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, si percepisce la gioia, e anche un pizzico di orgoglio, per essere oggi la prima comunità della diocesi a cui papa Leone XIV fa visita da Vescovo di Roma (ne seguiranno altre quattro durante la Quaresima). «È un momento importante per il nostro territorio, ci saranno tante persone da tutto il quartiere – prosegue Alessandro, che ha collaborato per l’organizzazione dell’accoglienza del Pontefice –. Sarà anche il segno che questa zona di periferia non è un far west, come si racconta, ma una parte della città capace di accogliere e garantire sicurezza ad alti livelli». Proprio da Ostia, nel IV secolo, dopo la conversione, sant’Agostino s’imbarcò per l'Africa.
Al suo arrivo, intorno alle 16, il Papa sarà accolto nel grande campo accanto all’ingresso della parrocchia, dove ad attenderlo ci saranno circa 400 ragazzi e bambini. «È stato il Pontefice a chiedere di incontrare tutte le realtà della comunità – aggiunge il giornalista che è anche presidente dell’Azione cattolica di Santa Maria Regina Pacis –. Infatti dopo i giovani, si intratterrà con i diversi gruppi, tra cui gli scout, e a seguire con gli anziani e gli ammalati». Avranno l’occasione di incontrare Leone XIV anche tutti i poveri assistiti dalla Caritas parrocchiale, che poi parteciperanno anche alla Messa presieduta dal Pontefice. Nella chiesa, a pochi passi dal mare e da quello che per i romani è il celebre “pontile” di Ostia, saranno presenti 350 fedeli della comunità, tra ragazzi, adulti e anziani, estratti a sorte, come ha spiegato il parroco don Giovanni Vincenzo Patané, «per non fare disparità». La parrocchia infatti, affidata ai padri Pallottini, serve un territorio molto ampio, che conta circa 26mila abitanti.
A concelebrare oggi, oltre al cardinale vicario Baldo Reina, al vescovo del settore Sud e vicegerente della diocesi, Renato Tarantelli Baccari, saranno anche gli altri parroci della zona. «Durante l’offertorio – racconta Bottero – io insieme ad altri operatori Caritas porteremo all’altare un cesto di viveri che simboleggia l’impegno nel servire tutte le realtà di povertà che sono presenti in questo territorio». E a Ostia, sottolinea ancora, «quando si parla di povertà s’intende povertà alimentare, abitativa, educativa, relazionale». Un gesto che vuole raccontare al Papa anche il grande “cuore” di una comunità che, tra le tante complessità del territorio, non ultima quella della criminalità, cerca di non lasciare indietro nessuno. Alla giornata di oggi, infatti, i fedeli della parrocchia si sono preparati a lungo, attraverso momenti di riflessione e preghiera, per «cogliere in pieno il senso profondo di questa visita pastorale», spiega Bottero. Giovedì sera, nella chiesa si è tenuta anche una Veglia di preghiera per aiutare tutti a vivere quella che sarà una profonda esperienza spirituale.
Dopo la Messa, la prima visita pastorale del Pontificato di Prevost si concluderà incontrando il Consiglio pastorale, organo di cui il Papa ha già più volte sottolineato l’importanza. «Anche per questo momento ci siamo trovati per riflettere insieme – spiega Bottero –. Al Papa verranno presentate le attività della parrocchia e a seguire prenderà lui la parola per un breve discorso». Quello che si aspettano da Prevost sono «parole che ci rafforzino nella nostra missione, che è quella di portare il Vangelo e trasmettere la fede ad Ostia in modo sempre più rispettoso e sincero».

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