Rischio scisma: la Santa Sede chiede ai lefebvriani di sospendere le ordinazioni episcopali

In un incontro tra il cardinale Víctor Manuel Fernández e il superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, il confronto su temi come i requisiti minimi necessari per la piena comunione
February 12, 2026
Il prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, cardinale Víctor Manuel Fernández, assieme al superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, in Vaticano
Il prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, cardinale Víctor Manuel Fernández, assieme al superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, in Vaticano / Dicastero per la Dottrina della Fede
La Santa Sede ha chiesto alla Fraternità sacerdotale San Pio X (Fsspx) di sospendere le ordinazioni episcopali annunciate per le prossime settimane. La richiesta è stata formulata oggi nel corso di un incontro presso il Dicastero per la Dottrina della Fede tra il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero, e il superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, con il beneplacito di papa Leone XIV. L’incontro, definito «cordiale e sincero» dal comunicato diffuso dal Dicastero, ha permesso di affrontare alcuni temi dottrinali rimasti in sospeso negli ultimi anni e di delineare un possibile percorso di dialogo.
Il confronto ha riguardato questioni presentate dalla Fraternità in diverse lettere inviate tra il 2017 e il 2019, tra cui anche il nodo della pluralità delle religioni in rapporto alla volontà divina. Il prefetto ha proposto l’avvio di un itinerario di lavoro teologico, con una metodologia definita, per approfondire temi che richiedono una maggiore precisazione, come la distinzione tra atto di fede e “religioso ossequio della mente e della volontà” e i diversi gradi di adesione ai testi del Concilio Vaticano II. È stato inoltre suggerito di riprendere l’esame degli argomenti elencati dalla Fraternità in una lettera del 17 gennaio 2019. L’obiettivo di questo dialogo, precisa il comunicato, sarebbe quello di mettere in luce i requisiti minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa cattolica, passo indispensabile per poter definire un possibile statuto canonico della Fraternità e affrontare altre questioni ancora aperte.
Nello stesso incontro, la Santa Sede ha ribadito che l’ordinazione di nuovi vescovi senza mandato pontificio costituirebbe una «decisiva rottura della comunione ecclesiale», configurando uno scisma con gravi conseguenze per l’intera Fraternità. Il comunicato richiama il canone 331 del Codice di diritto canonico, la costituzione dogmatica Pastor aeternus e i precedenti magisteriali che dal 1988 sottolineano l’illiceità e la gravità di consacrazioni episcopali compiute senza l’autorizzazione del Papa. Per questo motivo, si afferma, la possibilità stessa di intraprendere il percorso di dialogo teologico proposto dal Dicastero presuppone che la Fraternità sospenda la decisione di procedere alle ordinazioni.
Il superiore generale della Fsspx presenterà la proposta al suo Consiglio e successivamente farà conoscere la risposta al Dicastero per la Dottrina della Fede. Qualora arrivasse un assenso, si procederà alla definizione condivisa dei passaggi e delle tappe del cammino da seguire. Il comunicato si conclude con un invito rivolto a tutta la Chiesa a sostenere questo momento delicato con la preghiera allo Spirito Santo, indicato come l’artefice della comunione ecclesiale voluta da Cristo.

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