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Unomattina, meglio con il garbo di Ossini

Andrea Fagioli sabato 18 marzo 2023
Massimiliano Ossini ha chiuso ieri un’altra settimana alla guida in solitaria di Unomattina, il rotocalco di Rai 1 in onda dal dicembre 1986, che nella versione attuale copre circa un’ora a partire dalle 8,55 prima e dopo Tg1 Parlamento e Tg1 Lis. L’intento è quello di raccontare un’Italia che fa i conti con la crisi occupazionale, il caro energia e la spesa alimentare sempre più pesante, ma che al tempo stesso deve prendere coscienza della inderogabile necessità di impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente. Per questo ogni mattina vengono proposti suggerimenti e ricette per contenere i costi della vita quotidiana, mentre i servizi e i collegamenti tengono aperta una finestra sul territorio. Senza trascurare l’attualità. La puntata di ieri, ad esempio, è partita con un approfondimento sulla nuova legge fiscale per poi fornire suggerimenti per il risparmio di acqua e di elettricità e quindi collegarsi con il responsabile del Centro di documentazione del Padule di Fucecchio, in Toscana, la palude più importante d’Italia, per parlare degli uccelli migratori su cui Ossini aveva svolto il suo «editoriale» richiamando anche le importanti parole del presidente Mattarella nel corso della visita in Kenia: «Non ci si può cullare nell’illusione di perseguire prima gli obiettivi di sviluppo economico per poi affrontare in un secondo momento le problematiche ambientali». Con questa formula, Unomattina, da settembre scorso affidato per la prima volta come accennato al conduttore unico, sta registrando un trend positivo in termini di ascolti e lo sta facendo (questo è importante) senza parlare di cronaca nera, anche perché nelle corde di Ossini, che conduce con modi garbati dimostrando ancora una volta di saper fare divulgazione scientifica combinandola con l’intrattenimento, c’è soprattutto l’attenzione all’ambiente e alla salute. © riproduzione riservata