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Per il clero vale “quota 103” col cumulo

Vittorio Spinelli giovedì 26 gennaio 2023
Si presenta anche nel Fondo Clero il pensionamento detto “Quota 103”. Il nuovo canale di uscita, disponibile per i lavoratori dipendenti e autonomi, prosegue la stagione della flessibilità dei requisiti di pensione, iniziata con Quota 100 e proseguita con Quota 102, ciascuna con regole proprie. Dal confronto con i nuovi criteri si deducono le particolari condizioni dei sacerdoti che intendono accedere a Quota 103 entro il 31 dicembre 2023: a) età di almeno 62 anni. Sono quindi interessati i sacerdoti nati entro il 1961. b) 41 anni interi di contributi accreditati nel Fondo. Si presume che i nati nel 1961 siano stati incardinati in una diocesi mediamente all’età di 25 anni, cioè nel 1986. In questa ipotesi, maturano i 41 anni di contributi nel 2027 e sono pertanto esclusi quest’anno da Q103, a meno che non possiedano contributi da attività lavorative svolte prima dell’ordinazione per almeno 4 anni, da aggiungere ai circa 37 anni di contributi oggi nel Fondo. Di fatto questo gruppo matura però nel 2027 anche i requisiti di 40 anni di contributi e 66 anni di età per la pensione di vecchiaia ordinaria anticipata. Tuttavia il cumulo gratuito dei contributi versati anche in altre gestioni della previdenza è ammesso per tutti e quindi consente di maturare i 41 anni di versamenti a molte situazioni personali. In prima fila il gruppo delle vocazioni adulte, seguito da quello degli ex iscritti laicizzati. c) rata mensile della pensione con Q103 che non superi i 2.820 euro. È un requisito generale facilmente osservabile da tutti i ministri di culto, poiché il Fondo liquida solo pensioni lorde che raggiungono appena i 700 euro mensili. d) “finestra” obbligatoria della decorrenza della pensione dopo 3 mesi dalla domanda. I cappellani di ruolo, come gli altri dipendenti pubblici, devono attendere invece 6 mesi. Insieme a Quota 103 (62 di età e 41 di contributi entro il 2023) sono ancora in corso Quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi raggiunti entro il 2021) e Quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi raggiunti entro il 2022). Sono benefici che la legge del Fondo Clero recepisce in modo automatico. Inoltre la Corte di Cassazione e l’Ufficio Studi della Camera hanno aggiunto altri chiari indirizzi per l’appli-cazione nel Fondo. La contrarietà dell’Inps non impedisce tuttavia di accedere alle Quote, seguite a ruota da ricorsi e ricorsi. © riproduzione riservata