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Docenti di religione, tempi stretti per le domande di mobilità

Vittorio Spinelli giovedì 27 aprile 2017
Le festività e i "ponti", particolarmente concentrati quest'anno nei mesi di aprile e di maggio, riducono di fatto i giorni a disposizione dei docenti di religione, laici ed ecclesiastici, interessati a chiedere il trasferimento ad un'altra diocesi o ad un'altra sede nell'anno scolastico 2017-2018. L'ordinanza del ministero dell'Istruzione 220 del 12 aprile stabilisce infatti che le domande dei docenti devono essere presentate nel periodo 13 aprile-16 maggio 2017.
Sulla ridotta disponibilità di tempo pesano i ritardi accumulati da vari uffici ministeriali per l'avvio dell'operazione. Anche quest'anno, inoltre, non sono disponibili procedure telematiche per la gestione della mobilità dei docenti di religione, diversamente dagli altri docenti e dal personale Ata che devono presentare le domande tutte on line. Obbligatorio quindi, per le cattedre di religione, compilare le richieste ancora su moduli cartacei.
Sono ammessi alla mobilità gli insegnanti di religione già inseriti nei ruoli regionali ai sensi della legge 186/2003 emanata per il relativo inquadramento giuridico. La mobilità è prevista per:
a) ambito territoriale, cioè trasferimento in una diocesi diversa da quella di appartenenza, ma rimanendo nella stessa Regione e nel relativo ruolo regionale, a condizione di aver maturato un'anzianità giuridica di servizio di almeno due anni con l'anno scolastico 2016-2017.
b) trasferimento in altra regione e quindi in altra diocesi, qualora siano stati maturati tre anni di servizio con l'anno scolastico 2016-2017.
c) mobilità professionale, consistente nel passaggio dal settore formativo della scuola dell'infanzia e primaria al settore formativo della scuola secondaria o viceversa. Sono richieste l'idoneità da concorso per il settore formativo richiesto e la corrispondente idoneità ecclesiastica rilasciata dall'Ordinario diocesano competente.
La graduatoria dei trasferimenti sarà formata in base agli stessi punteggi stabiliti dalle tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi applicate al restante personale della scuola e, in particolare, tenendo conto dei titoli riconosciuti per l'insegnamento della religione. Tutte le assegnazioni saranno effettuate d'intesa con i vescovi interessati, con riguardo alla distribuzione tra le diocesi e nel quadro di tutti i posti di insegnamento della religione complessivamente funzionanti.
È ora in corso l'individuazione di eventuali docenti in soprannumero necessaria per formare la graduatoria regionale articolata per ambiti diocesani. A tutti i docenti di ruolo è richiesta la compilazione entro il 29 maggio di una specifica scheda.