sabato 26 agosto 2023
La rassegna umbra viene aperta oggi da Iaia Forte con uno spettacolo dedicato alla poetessa Patrizia Cavalli. Chiuderà il 3 settembre "La verità vi prego sull'amore" con le musiche di Luca Barbarossa
Stefano Massini e Luca Barbarossa nello spettacolo "La verità vi prego sull'amore"

Stefano Massini e Luca Barbarossa nello spettacolo "La verità vi prego sull'amore" - .

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Il Todi Festival, con l’apertura affidata a Iaia Forte e la chiusura a Stefano Massini e Luca Barbarossa, si conferma uno dei principali appuntamenti culturali dell’estate. E non solo in Umbria. Giunta all’edizione numero 37, la kermesse di teatro, musica e arti visive fondata nel 1987 da Silvano Spada, prende il via stasera alle 21 e si concluderà il 3 settembre, dopo una settimana di appuntamenti al Teatro Comunale e altre iniziative collaterali in luoghi diversi della città.

Ad aprire il Festival al Teatro Comunale è il debutto assoluto di «Vita meravigliosa», una drammaturgia di Iaia Forte in scena con Diana Tejera, come omaggio a Patrizia Cavalli. Domani, sempre alle 21, ancora una prima nazionale con lo spettacolo di danza contemporanea «What’s your nAim?». Spazio alla prosa lunedì 28 agosto alle 21, con il debutto di «Vecchi tempi», di Harold Pinter, diretto da Pierpaolo Sepe, con Lisa Galantini, Sara Bertelà e Roberto Biselli. Si passa quindi alla musica il 30 agosto, sempre alle 21, ma questa volta in Piazza del Popolo con il primo live in Umbria di Madame. In esclusiva regionale, giovedì 31 agosto, il sipario del Comunale si alzerà su «Il presente che qualcuno chiama futuro: mixed reality e spacial computing», un esclusivo dialogo con Marco Camisani Calzolari in scena ancora alle 21. Venerdì 1° settembre ancora unesclusiva regionale, in programma alle 21 al Teatro Comunale dove andrà in scena il concerto firmato «BIO-Blind International Orchestra», che accoglie musicisti non vedenti e ipovedenti fra i 12 e i 65 anni.

Grande chiusura, come detto, domenica 3 settembre ancora alla 21 al Teatro Comunale con Stefano Massini e Luca Barbarossa in «La verità, vi prego, sullamore», spettacolo unico, in esclusiva regionale, dove le storie si intrecciano con la canzone dautore. Tra le iniziative collaterali, il Teatro Nido dell’Aquila ospita la settima edizione di «Todi Off», rassegna di teatro e danza contemporanei orientata sin dalla nascita alla formazione di pubblico e artisti per un loro avvicinamento al teatro di ricerca. Alla formazione di pubblico e artisti sono dedicati anche due masterclass e un laboratorio.

Infine, spazio anche quest’anno alla contaminazione fra generi, valorizzazione delle eccellenze del territorio e appuntamenti letterari. Todi Festival continua così a mostrare un notevole dinamismo per quanto riguarda opere inedite, debutti nazionali ed esclusive regionali, proponendo, tra gli altri, spettacoli e incontri concepiti appositamente per determinati contenitori culturali cittadini. E sempre nell’intento di costruire un’offerta ampia e variegata, anche quest’anno non sono previste repliche.

«Probabilmente chi legge il programma del Todi Festival - spiega Eugenio Guarducci per l’ottavo anno confermato alla direzione artistica - può pensare che sia stato scritto ancora una volta a più mani, in più riprese. Non si sbaglia. Questo ritmo incalzante di scene, musiche, versi, colori, movimenti è frutto di una progettualità che raccoglie ciò che oggi l’arte ha saputo trasferirci con stupore e meraviglia. Ancora una volta quindi un lavoro di composizione estraneo a un filo rosso, che non esiste perché non è stato nemmeno cercato».

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