martedì 9 gennaio 2018
Presentato il programma. Accanto al direttore artistico Claudio Baglioni ci sono Hunziker e Favino.
Baglioni, Hunziker e Favino a Sanremo (Lapresse)

Baglioni, Hunziker e Favino a Sanremo (Lapresse)

“Mi piacerebbe portare il tema della violenza sulle donne anche a Sanremo, ma in chiave italiana, trasmettendo speranza”. Spunta l’impegno al 68mo Festival della Canzone italiana per volontà di Michelle Hunziker che condurrà la kermesse insieme all’attore Pierfrancesco Favino e al direttore artistico Claudio Baglioni. La bionda conduttrice, qui al suo secondo Festival dopo quello del 2007 accanto a Pippo Baudo, ha lanciato il suo appello (dopo la protesta ai Golden Globes delle attrici americane contro le molestie sessuali) tra le rose del Teatro del Casinò di Sanremo dove Baglioni ha presentato oggi ufficialmente il Festival che si svolgerà dal 6 al 10 febbraio. La Hunziker, impegnata da dieci anni con l’associazione “Doppia Difesa” a combattere la violenza contro le donne sta studiando come portare sul palco dell’Ariston un momento “dedicato alla femminilità e alla forza delle donne senza retorica. È una piaga che in Italia ha radici culturali fortissime, abbiamo dati sconcertanti sul femminicidio. Il Festival di Sanremo non può non tenerne conto”. Concorda il collega di palco Pierfrancesco Favino: “È giunta l’ora che anche gli uomini se ne occupino di più: dobbiamo stare vicino alle nostre compagne”.

Il Festival «completamente nuovo»

I cinque giorni del festival, che vedranno gareggiare ben 20 Campioni e 8 Nuove Proposte sarà una grande festa tutta italiana, e andrà in onda dal teatro Ariston su Rai1 e Radio2, radio ufficiale del Festival. Sarà fatta soprattutto di musica di casa nostra, promette Claudio Baglioni che ha intenzione di proporre “un Festival 0.0, una piccola rivoluzione che faccia tornare Sanremo a quello di quand’ero giovane io, con al centro la canzone italiana”.

Baglioni dice di volere portare, parafrasando un celebre slogan del ‘68, “l’immaginazione al festival”. “Sarà un grande affresco musicale”, aggiunge Baglioni che conferma la presenza di comici, musicisti e artisti vari (invitati Laura Pausini e Sting), ma tutti legati alla canzone italiana, pure gli stranieri. "Stiamo diramando gli inviti agli ospiti internazionali, ma con una regola d’ingaggio chiara: devono venire a cantare qualcosa che abbia una matrice italiana", aggiunge il direttore artistico.

Tante novità fanno muovere con prudenza il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli che “per un festival "completamente nuovo" rispetto al passato, meno televisivo e più artistico, spera “in un 40% di share, ma cerchiamo di superarlo anche”. Come si cercherà di superare le difficoltà imposte dalle regole della “par condicio” che il Festival di Sanremo dovrà rispettare in vista delle elezioni del 4 marzo, sottolinea ancora Teodoli.

La gara: cosa succederà ogni sera

I Campioni parteciperanno con 20 canzoni inedite e si esibiranno tutti nella prima serata (6 febbraio) del Festival. Nelle 2 successive (7 e 8 febbraio) interpreteranno di nuovo i loro brani in gruppi di 10 mentre i giovani della categoria Nuove Proposte si esibiranno in gruppi da 4. Nella quarta serata (9 febbraio) nuova esibizione con diverso arrangiamento (e ospiti sul palco) per ciascun Campione e finale delle 8 Nuove Proposte. Nella quinta e ultima serata (10 febbraio) sarà decretata la canzone vincitrice del 68° Festival di Sanremo.

I 20 campioni

Molti grandi vecchi tra i 20 Campioni a partire da Ornella Vanoni con gli autori Bungaro e Pacifico (Imparare ad amarsi), gli ex Pooh Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (Il segreto del tempo) e da solista l’altro Pooh Red Canzian (Ognuno ha il suo racconto), Ron (Almeno pensami) e l’inedita coppia Enzo Avitabile e Peppe Servillo (Il coraggio di ogni giorno).

Per le band riappaiono Le Vibrazioni (Così sbagliato) e i redivivi Decibel (Lettera al Duca), gli idoli teen The Kolors (Frida), gli alternativi Lo Stato Sociale (Una vita in vacanza) mentre Elio e le storie Tese danno l’addio alle scene all’Ariston (Arrivedorci).

Molti bei cantautori a partire da Luca Barbarossa (Passeme er sale), Diodato e Roy Paci (Adesso), Ermal Meta e Fabrizio Moro (Non mi avete fatto niente), Renzo Rubino (Custodire), Giovanni Caccamo (Eterno) e Max Gazzé sinfonico (La leggenda di Cristalda e Pizzomunno).

Interpreti puri Mario Biondi (Rivederti), Nina Zilli (Senza appartenere), Annalisa (Il mondo prima di te) Noemi (Non smettere mai di cercarmi).

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