mercoledì 10 maggio 2017
La squadra di Cristiano Ronaldo supera l'ultimo scoglio contro l'Atletico con un gol di Isco e vola anche lei a Cardiff
Isco (a destra) festeggia con Cristiano Ronaldo il gol che apre le porte alla finale di Champions (Lapresse)

Isco (a destra) festeggia con Cristiano Ronaldo il gol che apre le porte alla finale di Champions (Lapresse) - LaPresse

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Anche gli ultimi scettici adesso si devono inchinare dinanzi a mister Max Allegri. Il tecnico della Juventus sta per conquistare il suo terzo scudetto di fila alla guida dei bianconeri (per il club sarebbe il sesto consecutivo) è in corsa per il “triplete” e il 3 giugno si presenterà a Cardiff per la sua seconda finale di Champions nelle ultime tre stagioni. «I ragazzi hanno meritato con il lavoro le prossime tre settimane: per entrare nella leggenda manca però il gradino più alto!». È il tweet con cui Allegri ha festeggiato il successo sul Monaco nella semifinale di ritorno (2-1).

E adesso occhi puntati alla finalissima di Cardiff dove i bianconeri (impegnati mercoledì 17 maggio nella finale di Coppa Italia con la Lazio) si ritroveranno di fronte il Real Madrid di Cristiano Ronaldo e dell’ex Zizou Zidane.

Nel“clásico” europeo, il derby con l’Atletico Madrid di Diego Simeone il Real partiva forte del 3-0 del Bernabeu eppure nella prima mezz’ora i galattici hanno tremato. Uno-due micidiale dei “colchoneros” in rete con Saul e Griezmann nell’arco di quattro minuti (tra il 12’ e il 16’). Il Real sbanda e riesce a respirare solo al 41’ quando Isco insacca il gol che scaccia via i cattivi pensieri. Finisce 2-1 nella bolgia del Vicente Calderon. Per il Real si tratta della quindicesima finale di Champions e 10 volte su quattordici ha alzato la Coppa.

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