sabato 21 ottobre 2023
Dal 21 al 29 ottobre un ricco programma di conferenze, teatro, cinema, esposizioni d’arte, testimonianze e momenti di preghiera
Il duomo di Grosseto

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Come si può dire l’Eterno? Possiamo concepirlo ma non possiamo declinarlo nella chiarezza di un’idea e neppure possiamo immaginarlo. È un Oltre che ci interroga, ci pungola, ci chiama… L’Eterno abita in noi, ci dà la vita, ci sostiene, ci apre orizzonti infiniti. Quel che è meno dell’Eterno ci costringe in gabbie, la gran parte delle volte misere e anguste, per pochi uomini e donne di successo comode e dorate, ma pur sempre gabbie. L’Eterno ci è così intimo da essere il nostro stesso respiro – Adamo prende vita perché il Creatore gli dà il suo soffio – e insieme è anche così infinitamente lontano, tanto da dubitare del suo stesso essere. Eppure l’Eterno non è una questione che riguarda solo l’attesa, in una dimensione che supera la storia e quindi la nostra stessa quotidianità. Noi siamo chiamati a essere per sempre. Una chiamata che si gioca non solo nell’aldilà, ma prima nel qui e ora, nell’umano passare dei giorni. Quel che nasce dal profondo di noi, quel che desideriamo con tutte le nostre forze, noi vogliamo che sia per sempre: la bellezza che ci stupisce, la verità che ci abbraccia, il bene che ci appassiona. Quando amiamo davvero, amiamo per sempre: il padre e la madre, lo sposo e la sposa, i figli, il Signore a cui consacriamo noi stessi, gli amici… “L’eternità in ogni giorno” è il tema della Settimana della Bellezza, giunta all’ottava edizione. La Settimana è promossa dalla diocesi di Grosseto, Pitigliano, Sovana e Orbetello e da Fondazione Crocevia, con la collaborazione di “Avvenire”, “Luoghi dell’Infinito”, del Comune e di altre istituzioni culturali: dal 21 al 29 ottobre un ricco programma di conferenze, teatro, cinema, esposizioni d’arte, testimonianze e momenti di preghiera. Per don Roberto Nelli, responsabile del progetto culturale della diocesi e anima organizzativa fin dalla sua ideazione, «la Settimana vuol essere un invito a contemplare la Bellezza dell’eternità non come qualcosa che si può conquistare un giorno dopo la nostra morte, ma come una realtà che già sperimentiamo nel quotidiano, nel tempo, oggi». Tra i protagonisti della manifestazione il cardinale Gianfranco Ravasi, il teologo Maurizio Botta, i filosofi Massimo Borghesi e Marco Vannini, l’attore e regista Pietro Sarubbi, l’artista Ugo Riva. Scrive il vescovo Giovanni Roncari: « Dobbiamo uscire dalla paura di dire “eterno” e di dire “per sempre”, quasi ne fossimo divenuti incapaci! Siamo già impastati di eterno, dal momento che Dio Padre ci ha pensati da sempre e ci chiama a una vita in pienezza. Francesco d’Assisi voleva che i suoi frati vivessero come “pellegrini e forestieri” nel mondo, non indifferenti al mondo, ma protesi verso quel divenire della vita che impedisce di rimanere avvinghiati in quella logica del “qui e ora” che imprigiona energie, speranze, desiderio di bene. L’eternità, infatti, è il “luogo” da cui veniamo e verso cui siamo in cammino, ma è anche l’impegno a non pensarci finiti. Solo così riusciremo a dare il meglio di noi nella vita dentro il tempo, nel sentiero che siamo chiamati a percorrere». Per informazioni: diocesi di grosseto.it.

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