mercoledì 11 luglio 2012
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​L’ultima volta gli alti e bassi di un tour in affanno – quello del ’94 – hanno spinto Adriano Celentano a rimanersene lontano dal palco per 18 anni. 100 milioni di lire per cachet e 300 di perdite, riportarono le cronache dell’epoca. Tutto a fronte di una diretta Rai della tappa conclusiva al Forum di Assago seguita da 8 milioni di telespettatori. Così, in vista della grande rentrée all’Arena di Verona di ottobre, Claudia Mori gioca d’anticipo già in prevendita. I biglietti, con gusto del paradosso tipicamente celentanesco, variano dai 165 euro dei posti di platea all’euro singolo di quelli collocati nel secondo anello. «Io e il co-organizzatore Gianmarco Mazzi abbiamo tentato in tutti i modi di convincerlo a vendere gli ultimi posti (6 mila a sera) almeno a 5 euro, ma Adriano è stato irremovibile: ha detto “uno” e 1 è stato», spiega la dolce metà del profeta ed ecologo. Tenuto conto degli 11.180 posti disponibili per serata e di biglietti tra 165, 120, 90 e, appunto, 1 euro, l’incasso previsto è di 622.000 euro a concerto. Neanche tanto, tenuto conto che l’intera operazione si deve ripagare con due soli show. Prevendite al via sul sito TicketOne dalle 11 di oggi, con richieste estere in arrivo soprattutto da Russia e Germania. In scena ci sarà un’orchestra di 18 elementi diretta da Fio Zanotti, mentre la regia è dello stesso Celentano con la collaborazione (televisiva) di Paolo Beldì. Ospite fisso Gianni Morandi, che nella prima serata canterà «Ti penso e cambia il mondo» mentre nella seconda un’altra hit dello sterminato repertorio di Adriano. «Inizialmente per la diretta ci siamo rivolti alla Rai, offrendole di accollarsi solo le spese di ripresa. Il direttore di Rai Intrattenimento, Giancarlo Leone, s’è detto interessato ma una volta sentito il Consiglio è stato costretto a rinunciare». Un favore a Mediaset, che s’è accaparrata l’evento a costo zero o quasi. «A breve Adriano comunicherà il titolo dello spettacolo e allora si capiranno pure i contenuti», anticipa la Mori, precisando che oltre la metà del repertorio attingerà dagli ultimi cinque album, «quelli che mio marito non ha mai cantato dal vivo e che complessivamente hanno venduto 10 milioni di copie». E cita «Io non so parlar d’amore», «L’emozione non ha voce», ma pure «Mondo in mi 7a».
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