martedì 16 aprile 2024
In Grecia la suggestiva cerimonia di accensione della torcia. Il 26 luglio l'inaugurazione dei Giochi. Russia e Siria si astengono dal voto che esorta Paesi e atleti a sospondere i conflitti
La fiaccola delle Olimpiadi 2024

La fiaccola delle Olimpiadi 2024 - Ansa

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Le Olimpiadi di Parigi adesso sono davvero vicine. Secondo tradizione, infatti, la fiamma simbolo dei giochi è stata accesa stamattina nel sito greco di Olimpia davanti alle rovine del tempio di Hera. A differenza di quanto prescrive il protocollo, però, l’accensione è avvenuta attraverso un fuoco di riserva e non, a causa del cielo nuvoloso, utilizzando uno specchio parabolico. Dalla Grecia la fiaccola olimpica inizierà il suo lungo viaggio che si concluderà il 26 luglio a Parigi con la cerimonia di apertura dei Giochi. Storicamente la fiaccola è stata usata la prima volta per le Olimpiadi del 1936 a Berlino ma solo dal 1960, quando fu Roma la sede ospitante, viene accesa molti mesi prima.

Il viaggio della fiaccola

Quanto al viaggio di quest’anno la torcia raggiungerà Marsiglia dalla Grecia a bordo del vascello Bélem, per la prima volta in mare nel 1986. Il tour francese inizierà l’8 maggio prossimo e toccherà 65 città interessando anche alcuni territori transalpini d’oltremare come Guyana, Nuova Caledonia, Reunion, Polinesia francese, Guadalupa e Martinica.
Le prossime olimpiadi sono state al centro di una lunga intervista rilasciata dal presidente francese Emmanuel Macron all’emittente televisiva Bfmtv e radiofonico Rmc. Nel corso del suo intervento Macron ha tra l’altro rivelato, senza entrare nei dettagli, l’esistenza di un piano B qualora la cerimonia d’apertura prevista sulla Senna sia considerata troppo a rischio attentati. Nel caso l’inaugurazione sarà limitata al Trocadero o allo stadio Stade de France. Durante l’intervista, Macron si è impegnato «a fare tutto il possibile per ottenere una tregua olimpica» facendo tacere le armi a favore di una negoziazione. A tale proposito il titolare dell’Eliseo ha confermato che gareggeranno anche atleti russi e israeliani perché non hanno responsabilità nei conflitti in corso e non va fatta politica nel contesto olimpico.

Il presidente francese Macron

Il presidente francese Macron - Reuters

L'Onu vota per la tregua

La prima tregua olimpica della storia, cioè la cessazione dei conflitti durante i giochi risale al 776 a.C. e fu siglata da Ifitos re dell’Elide, Cleostene re di Pisa e Licurgo di re Sparta. Dal 1993 inoltre ogni due anni, in appoggio al Comitato olimpico internazionale (Cio), l’Assemblea generale dell’Onu adotta la risoluzione “Building a peaceful and better world through sport and the Olympic ideal” (Costruire un mondo di pace e migliore grazie allo sport e agli ideali olimpici). Si tratta di un documento per altro non vincolante che invita Stati e atleti alla sospensione dei conflitti. Per i Giochi olimpici francesi la risoluzione delle Nazioni Unite è passata il 26 novembre 2023 con 118 voti favorevoli, nessuno contrario e 2 astensioni (Russia e Siria). Il documento esorta gli Stati membri a rispettare la “tregua olimpica individuale e collettiva” da 7 giorni prima di Parigi 2024 (26 luglio) a 7 giorni dopo la fine delle Paralimpiadi (8 settembre).

La cerimonia di accensione della fiaccola olimpica

La cerimonia di accensione della fiaccola olimpica - Ansa

Insieme Corea del Nord e Corea del Sud

In età moderna, purtroppo la tregua olimpica non è mai stata rispettata e per trovare episodi in cui lo sport è stato antidoto alla guerra bisogna risalire al 25 dicembre 1914 con i soldati tedeschi e britannici che disputarono un’amichevole di calcio. Inoltre durante i giochi invernali del 2018 svoltisi nella contea sudcoreana di Pyeongchang le delegazioni di Corea del Nord e della Corea del Sud sfilarono nella cerimonia di apertura sotto la stessa bandiera che raffigurava l'intera penisola coreana in blu su sfondo bianco.


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