giovedì 5 agosto 2021
Il cappellano della squadra italiana scrive oggi a Gregorio Paltrinieri, arrivato sul podio delle Olimpiadi dopo la mononucleosi
Paltrinieri

Paltrinieri - Lapresse

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Giochi olimpici di Tokyo. Chiediamo a don Gionatan De Marco a chi vorrebbe scrivere oggi la sua lettera.

Oggi ho deciso di scrivere a Gregorio Paltrinieri perché “in questi giorni ci ha insegnato la strada che dal fondo giunge al podio”.

Cosa vuoi scrivergli, dunque?

“Carissimo Greg,

dal fondo al podio è un percorso possibile! Ce lo hai dimostrato tu in questi giorni! Sei arrivato a Tokyo dopo aver attraversato una mononucleosi che ti aveva prosciugato le forze, mettendo in forse la tua partecipazione alle Olimpiadi. Hai dovuto frugare nella bisaccia delle tua capacità per attraversare un periodo in cui tutto il lavoro fatto in 5 anni sembrava andare perduto. Eppure, tu in questi giorni hai trovato il modo per far riemergere le forze e arrivare a festeggiare due medaglie olimpiche! Forse, nemmeno tu ci avresti scommesso!

In questi giorni, Greg, ci hai insegnato la strada che dal fondo giunge al podio!

È la strada che parte dalla forza di volontà di chi non dice ‘basta’, di chi non molla, di chi non si dà per vinto, di chi decide che anche una malattia che toglie le forze non può compromettere una storia che vuole raccontare vita vincente.

In questi giorni, Greg, ci hai insegnato la strada che dal fondo giunge al podio!

È la strada che passa attraverso la fatica di allenamenti quotidiani che prima di allenare le braccia e le gambe allenano l’umiltà e la caparbietà e riescono a tirare al massimo le possibilità rendendo le vasche piene di acqua pesante perché mista a sudore.

In questi giorni, Greg, ci hai insegnato la strada che dal fondo giunge al podio!

È la strada che giunge al podio della gioia, quella che scaturisce dal cuore di chi sa di avercela messa tutta, di chi si accorge di quanto è grande la vita quando viene spesa per raggiungere obiettivi che realizzano sogni! È la strada degli uomini e delle donne che non si montano la testa, ma sanno prendere quota, abbandonando il fondo della malinconia e della resa per salire sul podio su cui la vita danza, esplode, canta… diventa meravigliosa!

Greg, grazie perché ci hai messo di fronte ad una verità: nulla è impossibile per chi ama la vita! E si sceglie di dare il massimo e, soprattutto, di dare il meglio, sempre!”.

Gionatan De Marco

direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport

Cappellano della squadra italiana

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