venerdì 3 febbraio 2012
​Protestano Aiart e Moige: un'ulteriore gravissima caduta, il concorrente Conti va cacciato e il reality fermato. Ormai nessuno riesce più a tenere un conto preciso delle bestemmie pronunciate al «Grande fratello».
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Una, cinque, dieci, quindici... Ormai nessuno riesce più a tenere un conto preciso delle bestemmie pronunciate al «Grande fratello». Una cosa è certa: in dodici edizioni, il reality di Canale 5 è peggiorato sempre di più nel linguaggio, nel clima, nell’atmosfera. Colpa di selezioni che privilegiano un certo tipo di concorrenti e che dimostrano la scelta «editoriale» dei responsabili del programma. I quali – va ricordato – usano ogni «incidente» (loro li chiamano così) per fare spettacolo soprattutto nella puntata in chiaro del lunedì sera su Canale 5. Ma la misura è colma. «Basta, chiudete il Grande fratello» chiedono a gran voce l’Aiart, l’associazione di telespettatori cattolici e il Moige, movimento genitori, dopo l’ennesima bestemmia, pronunciata ieri. «Assaltati dalle segnalazioni di protesta del pubblico, al nostro numero verde 800937070, che non ne può più delle continue bestemmie all’interno del Grande Fratello, chiediamo la chiusura immediata del programma, non più procrastinabile. Anche nella puntata di oggi (ieri per chi legge – ndr) il reality show ha fornito al pubblico uno spettacolo deplorevole e inaccettabile che questa volta ha visto come protagonista dell’ennesimo turpiloquio il concorrente Fabrizio Conti» spiega Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige - movimento genitori. Durissimo anche il commento di Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart. «Abbiamo più volte denunciato la deriva di questo programma e di questo tipo di televisione. Ora la misura è colma». Il Moige chiede «al Comitato Media e Minori di intervenire affinché il programma venga oscurato, così da offrire un segnale forte di intervento istituzionale, necessario per scrivere la parola fine a questo misero programma, ormai non più sostenibile». Conclude Borgomeo dell’Aiart: «Il programma va chiuso certamente. Anche se purtroppo, al momento, a causa del decreto Romani non sono più previste sanzioni per la bestemmia in tv».
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