venerdì 19 maggio 2017
Si chiama «Pope Francis. A man of his word» (“Papa Francesco. Un uomo di parola”) ed è il primo film documentario che vedrà protagonista il Papa
Il regista Wim Wenders e papa Francesco

Il regista Wim Wenders e papa Francesco

Si chiama “Pope Francis. A man of his word” (“Papa Francesco. Un uomo di parola”) ed è il primo film documentario che vedrà protagonista Papa Francesco. È stato reso pubblico oggi al Sir il progetto cinematografico condiviso con monsignor Dario E. Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, sotto la direzione del regista tedesco Wim Wenders, più volte candidato all’Oscar con i documentari “Buena Vista Social Club”, “Pina” e “Il sale della terra”, vincitore di una Palma d’oro a Cannes con “Paris, Texas” e di un Leone d’oro a Venezia con “Lo stato delle cose”.

Un film documentario, spiega l'agenzia Sir, in cui Francesco, ovvero Jorge Mario Bergoglio, il 266 Papa della Chiesa cattolica, si racconterà per la prima volta direttamente allo spettatore. Francesco affronterà temi a lui molto cari come ecologia, migrazioni, consumismo o giustizia sociale, rispondendo alle domande
provenienti da ogni periferia del mondo.

Distribuito a livello internazionale dalla Focus Features, parte del gruppo NBCUniversal, il film “Pope Francis. A man of his word” è prodotto dallo stesso Wim Wenders con Samanta Gandolfi Branca, Alessandro Lo Monaco (“L’esercito più piccolo del mondo”), Andrea Gambetta e David Rosier (“Il sale della terra”). La produzione del film è Célestes Images, Centro Televisivo Vaticano, Solares Fondazione delle Arti, PTS Art’s Factory, Neue Road Movies, Fondazione Solares Suisse, e Decia Films.

Di questo film se ne parlerà il 25 maggio al 70° Festival di Cannes, in occasione della tavola rotonda su “cinema e spiritualità”. Ci saranno appunto monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, e il regista tedesco Wim Wenders. Si spiegherà anche come è nata l’idea di un film con il coinvolgimento in prima persona del Papa. «Con Wenders - anticipa Viganò - è nata l’idea di un film documentario che raccontasse papa Francesco, che lo rendesse per la prima volta protagonista, mettendosi in gioco con la settima arte, ma soprattutto con gli spettatori. Il Papa attraverso il cinema ha voluto intraprendere un nuovo sentiero per arrivare alla comunità tutta, fatta di donne e uomini di ogni fede e cultura, desideroso di rispondere alle loro domande. Ed è stato così che si è rivolto alla macchina da presa, proprio come fece più di un secolo fa Leone XIII, quando per la prima volta guardò l’obiettivo benedicendo il cinema stesso».


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