martedì 29 settembre 2015
​Sedici tracce con la musica dei Papi. Cantate Domino è il primo cd registrato nella Cappella Sistina. Microfoni e mixer non erano mai entrati nel luogo dove, all’ombra del Giudizio universale di Michelangelo, si celebra il Conclave. Una prima assoluta quella che la Cappella musicale pontificia diretta da monsignor Massimo Palombella ha realizzato per l’etichetta Deutsche grammophon. “Un progetto unico che parte da un approccio filologico: la Cappella musicale pontificia che esegue le musiche scritte per le celebrazioni papali nel luogo per il quale quelle pagine sono state pensate e scritte” racconta monsignor Palombella che però assicura: “Un cd che è piacevole all’ascolto, che comodamente si mette in macchina e si ascolta mentre si viaggia”. Dietro c’è un grande lavoro di ricerca e di studio delle fonti attingendo direttamente alla Biblioteca Vaticana. “L’intento è quello di recuperare l’estetica della musica rinascimentale che nel tempo è stata offuscata da incrostazioni che gli interpreti hanno fatto sedimentare sulle partiture”. Perché nel tempo si è finito per cantare il gregoriano o i capolavori della musica classica come si canta l’opera. “Ma questo è un errore. Abbiamo voluto allora togliere dalle partiture le incrostazioni del tempo” spiega monsignor Palombella in occasione del lancio mondiale del cd, consegnato in anteprima a Papa Francesco. “Il Pontefice apprezza questo lavoro e ci incoraggia perché ama la musica” spiega il direttore della Sistina prima di dirigere alcune delle pagine incise nel cd in un concerto sotto le volte affrescate da Michelangelo. Capolavori scritti per le celebrazioni papali come il Magnificat di Orlando di Lasso, l’Adoramus te Crirste e l’Angelus Domini  di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Ma anche prime incisioni mondiali come il Nunc dimittis sempre di Palestrina e il Miserere di Gregorio Allegri che risuona in una veste inedita grazie al recupero della versione originale del 1661. “Pagine che come Cappella musicale pontificia abbiamo in repertorio e che eseguiamo durante le celebrazioni papali. Ma che qui risuonano in un modo inedito. L’acustica e il riverbero della Sistina fa sa che questi capolavori risuonino in questo modo solo qui” racconta ancora monsignor Palombella che per la registrazione ha fatto anche un lavoro di studio sullo spazio collocando i solisti in diversi punti della Sistina o, come nel Miserere, fuori dalla Cappella per fare arrivare il suono da lontano. Prossima tappa sarà l'incisione della Missa Papae Marcelli di Palestrina."Un evento inedito per la storia della Cappella Musicale Pontificia",sottolinea Gaenswein, sottolineando che "la musica e l'arte sonofondamentali per il cristianesimo" e che "la Chiesa continua adinvestire in cultura e nella musica". "La musica sacra - aggiungePadre Georg - affonda le sue radici nel passato ma è importante ancheper la liturgia di oggi. Si vive guardando al passato, ma si devonofare passi avanti verso il futuro", conclude Gaenswein affermando chenon mancheranno nuove commissioni ai compositori di oggi.Il cd è stato pubblicato grazie all'autorizzazione di Papa Francesco,il quale però ha chiesto che il ricavato vada nel fondo Carità delPapa. Inoltre 'Cantate Dominò, ha detto padre Georg, è molto piaciutoal pontefice emerito Benedetto XVI, che lo ha ascoltato ed apprezzato.Né Francesco, né Benedetto XVI parteciperanno però al concerto ainviti di oggi pomeriggio in Vaticano, che vedrà la Cappella MusicalePontificia eseguire i brani contenuti nell'album.
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